26 Marzo 2013

Il Comune bocciato per bus, tasse e rifiuti

Il Comune bocciato per bus, tasse e rifiuti

 

La denuncia: «Consulta non attivata» IL CASO Le associazioni dei consumatori bocciano il Comune. La pagella con le insufficienze è spuntata ieri pomeriggio a palazzo dei Priori durante il consiglio comunale aperto in cui giunta e consiglieri hanno incontrato le associazioni che si occupano di tutela e difesa dei consumatori. Dalle bollette alle tasse, dalla sanità ai trasporti, il Comune non passa la verifica. Sia che si tratti di sue attività dirette sia che l’ esame riguardi le società partecipate. «Basti pensare- dice Cristina Rosetti, leader del Movimento difesa del cittadino- che la consulta dei consumatori scadrà a maggio, ma non si è mai riunita. Due anni fa era stato adottato un protocollo, in base a quanto stabilito dalla legge finanziaria del 2008, sulla qualità dei servizi, ma quello che doveva occuparsi dei rifiuti, non ha mosso un metro». Di più: ci sono due aziende che gestiscono servizi pesantissimi come i rifiuti (la Gest srl che è una costola di Gesenu dove il Comune ha una quota di minoranza) e Umbria Mobilità, che non hanno la carta dei servizi. «C’ è una grave inerzia sulla consultata- attacca Carla Falcinelli del Codacons- e questo dimostra come il cittadino utente non sia al centro dell’ interesse del Comune. Speriamo che la consulta venga superata da strumenti più consoni e nuovi». I consumatori, tra l’ altro, denunciano, che per il caso Umbria Mobilità non sono stati mai chiamati dal Comune. Ma anche che sono stati ignorati nella stesura dello statuto approvato di fresco. Di più: nessuno ha mai partecipato il piano attuativo locale in sanità. Rifiuti, trasporti con il rischio di ritocco del prezzo del biglietto dei bus), acqua e Tosap sono i temi caldi con cui i cittadini fanno i conti e battono cassa alle associazioni dei consumatori. Che sull’ ultimo caso Tosap (quello per la pubblicità dei negozi) tirano fuori storie al limite del paradosso. «Addirittura- denuncia Giancarlo Bacchiorri (Adiconsum) paga chi ha il cartello parcheggio riservato ai clienti e la tabaccheria che espone l’ avviso: “Qui si pagano le bollette”». Tra gli altri hanno partecipato al dibattito anche Paolo Baronti (Cittadinanzattiva) e Giuliano Mancinelli (Acu). Luca Benedetti [email protected] © RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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