1 Aprile 2020

Il Comune anticipa cinquantamila euro ai tre asili parrocchiali

il contributo ha permesso di assicurare gli stipendi alle maestre e al personale delle scuole materne del paese
VILLORBA Contributi alle materne paritarie in anticipo per consentire di pagare maestre e personale. Un problema che si sta facendo largo in ogni paese della provincia di Treviso. Anche la giunta di Villorba ieri ha deliberato la misura richiesta a gran voce dai parroci, in particolare da quello di Fontane, don Gianni Feltrin, per limitare le difficoltà economiche delle parrocchie dovute all’ emergenza Coronavirus. Cinquantamila euro che rappresentano una boccata di ossigeno per le casse degli asili. Seppure temporanea. Con la chiusura delle scuole ormai da fine febbraio le famiglie che avevano i loro figli iscritti alle materne parrocchiale hanno smesso di pagare la retta per un servizio che di fatto, a causa delle restrizioni per limitare il contagio, è stato sospeso.A marzo con i bambini a casa le famiglie si sono tenute in tasca anche i soldi dell’ iscrizione, almeno chi non aveva ancora saldato il mese. Il risultato è stato che le tre scuole materne parrocchiali sono entrate in difficoltà, soprattutto per pagare il personale rimasto a casa. In particolare il parroco di Fontane ha chiesto aiuto al sindaco di Villorba Marco Serena e all’ assessore all’ istruzione Francesco Soligo. Il rischio era di non riuscire a pagare gli stipendi delle maestre delle scuole materne parrocchiali. Il Comune ha deciso di correre ai ripari destinando subito alle tre parrocchiali l’ 80% del contributo annuale, che solitamente viene liquidato a fine anno ed è basato sul numero degli iscritti. Tradotto in numeri: 20.260 euro vanno alla scuola materna di Fontane, 17.589 a quella di Villorba e 12.549 a quella di Lancenigo. A fine anno verranno liquidati i 13 mila euro che mancato per tutte e tre le scuole materne parrocchiali. Un intervento che aiuterà i conti delle materne parrocchiali, almeno per il mese di marzo.Le parrocchiali se continuano a dovere pagare le maestre, hanno d’ altra parte avuto un calo di costi vivi, dovuti alle utenze e alla mensa. Ma sulla bilancia il loro peso è ridotto rispetto alle spese invece obbligate.Un tema, questo, che coinvolge tutte le scuole materne parrocchiali, che nella nostra provincia assolvono a un compito che il pubblico di fatto non riesce a garantire con i pochi asili pubblici a disposizione.La questione però non è di facile soluzione. Contribuire ad un istituto privato non è semplice come per una scuola pubblica, ed infatti fino ad oggi molti Comuni hanno da subito scontato le rette per gli asili pubblici, ma nulla, o poco, hanno fatto per le paritarie.D’ altra parte proprio ieri il Codacons sosteneva la legittimità del non pagare le rette per un servizio, pubblico, di cui non si usufruisce, e eventualmente a chiederne il rimborso. Di certo, la situazione è piuttosto complicata. Il servizio degli asili parrocchiali sono preziosissimi per la comunità e quindi il nodo da sciogliere, tra qualche mese, sarà appunto quello di cercare in ogni modo di salvare il servizio erogato alla comunità.–federico cipolla© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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