6 Dicembre 2021

Il computer va in tilt, treni e stazioni nel caos

 

 

Un sabato da girone infernale per chi viaggiava in treno, con i collegamenti ferroviari sull’asse Firenze-Roma, paralizzati da un blocco elettronico. Ad andare in tilt sono stati sia i collegamenti dell’Alta Velocità, sia le tratte regionali, con i passeggeri a bordo binario lasciati ad attendere per ore. La colpa dei forti rallentamenti, iniziati fin dal mattino, è del nuovo sistema Accm (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione) attivato pochi giorni fa alla stazione di Campo di Marte di Firenze. Ma come accade spesso, piove sul bagnato. E ieri a peggiorare la situazione, dalle prime ore del pomeriggio ci si è messo anche un guasto tecnico che ha interessato la rete tra Arezzo e Firenze. Il risultato è stato che tutti i treni sulla linea hanno collezionato ritardi mostruosi. Pesanti le conseguenze,con passeggeri impazziti, stazioni gremite a Firenze, Roma, MIlano, Napoli, Torino, proprio in un momento in cui si dovrebbe evitare ogni tipo di assembramento. Per alleggerire la situazione Trenitalia ha attivato in alcune stazioni un presidio di assistenza ai viaggiatori, con aggiornamenti anche tramite l’invio di mail e sms. Ma la situazione è stata difficile, con molte le persone anziane disorientate davanti ai tabelloni con indicazioni di ritardi dai 70 fino agli oltre 200 minuti. Solo con l’alluvione del ’66 Firenze aveva avuto ritardi più lunghi. Di fronte a questo disastro, Rfi si ha sentito il dovere di scusarsi e di spiegare: «L’Accm è un si-stema tecnologico già attivato con successo nei principali nodi nevralgici della rete – spiega Rete Ferroviaria Italiana -, assicura a regime una maggiore efficienza, regolarità e affidabilità». Efficienza che però ieri proprio non si è vista.«A fronte dei problemi tecnici emersi- prosegue – abbiamo prontamente attivato e reso operativo un comitato di crisi e un presidio di tecnici della stessa società e di Bombardier/Alstom, produttori dell’Apparato di Controllo. Rfi si scusa con tutti i viaggiatori per i ritardi e i relativi disagi». Ma le polemiche infuriano. «Quanto accaduto conferma che qualcosa non va nella rete ferroviaria e chi la governa dovrebbe cambiare passo», afferma il presidente di Assoutenti Furio Truzzi. Mentre il Codacons, col presidente Carlo Rienzi, chiede indennizzi per tutti gli utenti coinvolti nei disagi di ieri: «L’Italia non può finire spezzata in due a causa di guasti e problemi tecnici». Olga Mugnaini

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