28 Maggio 2004

«Il comparaggio c`è, ma non criminalizziamo»

«Il comparaggio c`è, ma non criminalizziamo»

Sirchia: basta con le campagne al massacro. Regioni compatte: ridurre e razionalizzare la spesa. Il Codacons parte civile



No alle «campagne al massacro di medici e farmaci»: lo dice il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, avvertendo che «finché le indagini non saranno compiute, criminalizzare le persone è un reato». Il fenomeno legato al comparaggio per la promozione dei farmaci, riconosce il ministro, esiste e certamente, precisa, «non siamo stati noi quelli che l`hanno nascosto. Anzi, lo abbiamo denunciato fin dal primo giorno del mio insediamento». Ma tra questo «e creare campagne di stampa avverse alla medicina e ai farmaci, c`è una bella differenza». Tutto questo, insomma, deve finire, ma, dice Sirchia, è un risultato che «non si ottiene né con le campagne al massacro dei medici né con le campagne al massacro dei farmaci».

«Mi auguro che, alla fine, non si debba trovare in questa vicenda la spiegazione di certi anomali andamenti della spesa sanitaria e farmaceutica nel nostro Paese. Non è certo il caso di criminalizzare l`intera categoria dei medici italiani, però non possiamo negare che siamo di fronte ad un fenomeno di malcostume grave e diffuso, che ha causato un vistoso danno d`immagine e di fiducia al sistema sanitario nel suo complesso, e che con ogni probabilità ha portato anche a pesanti aggravi di spesa per le casse statali e regionali. Spero almeno che non emerga anche qualche caso di prescrizione di farmaci inutili o inefficaci, perché allora la cosa sarebbe scandalosa“. Questo il commento di Fabio Gava, assessore veneto alla Sanità, che è anche coordinatore degli assessori alla sanità delle Regioni italiane. Per Gava è comunque «apprezzabile l`atteggiamento della Glaxo che, dopo l`emergere della vicenda, non ha esitato a cambiare uomini e a ritarare strategie».

E proprio le Regioni hanno trovato ieri un primo accordo sulla richiesta al Governo di intervenire per contenere e razionalizzare la spesa sanitaria, a volte “gonfiata“ proprio da fenomeni come la comparaggio.

Nel frattempo, il Codacons ha deciso di costituirsi parte civile nel processo che seguirà l`inchiesta Glaxo. Il presidente dell`associazione, Marco Donzelli, sottolinea, infatti, che gli episodi segnalati dalla Guardia di Finanza rappresentano «un immenso potenziale danno per i consumatori». Infatti, dice, se è vero che i medici hanno preso tangenti per prescrivere dei farmaci, «è evidente che questo ha avuto degli effetti sul rialzo del costo dei farmaci stessi».



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