6 Luglio 2013

Il commercio si aggrappa ai saldi

Il commercio si aggrappa ai saldi

 

 

Il commercio catanese si aggrappa ai saldi. Al via oggi, e fino al 15 settembre, i saldi estivi che coinvolgono un migliaio di negozi di abbigliamento, calzature e accessori nel cuore commerciale e direzionale della città. Secondo le stime dell’ associazione commercianti ogni nucleo familiare lascerà nelle casse dei commercianti della città 325 euro mentre l’ acquisto medio per persona si aggirerà intorno ai 125 euro. Considerato anche l’ affluenza della provincia a Catania potrebbero essere spesi oltre 27 milioni di euro. I commercianti catanesi sperano in una vera e propria boccata d’ ossigeno tenuto conto che l’ ultimo trimestre del 2013 ha registrato un notevole calo delle vendite. Delle 135 mila famiglie catanesi l’ Ascom Confcommercio prevede che ben 72 mila saranno colte da quella che eufemisticamente ancora chiamino “febbre da shopping”. «Pur trattandosi di numeri importanti – afferma il presidente provinciale di Confcommercio Riccardo Galimberti – siamo ben distanti dagli anni d’ oro dei saldi che saranno determinanti per tentare di riequilibrare i bilanci delle nostre aziende. Non si può infatti dimenticare che arriviamo al periodo dei saldi alla fine di un tri Riccardo Galimberti è il presidente provinciale di Confcommercio mestre estremamente negativo. Si partirà da subito, in gran parte dei negozi, con sconti del 40 per cento». Peri saldi deve essere indicato il prezzo iniziale, la percentuale di sconto ed il prezzo finale. «La battaglia condotta da Confcommercio contro l’ aumento dell’ Iva -spiega Francesco Sorbello di Confcommercio Catania – è stata determinante per evitare che si amplificassero ancor di più i problemi strutturali della nostra economia e del commercio. Catania, insieme a Palermo, è la città con il minor numero di dichiaranti reddito. Solo il 40,3 per cento dei cittadini presenta un reddito contro il 47,5 per cento di Ragusa o il 46 per cento di Enna. In termini di reddito pro capite con 9.528 euro siamo penultimi dopo Trapani. Questo è il sintomo di un malessere diffuso che si ripercuote negativamente sui consumi». Secondo il Codacons i saldi estivi faranno registrare un nuovo record nel calo degli acquisti da parte dei Siciliani. «In Siciliaspiega Francesco Tanasi Leader del Codacons- il calo delle vendite rispetto ai precedenti saldi del 2012 raggiungerà quota -25%, un dato estremamente negativo se si pensa alle forti riduzioni di spesa effettuate negli anni precedenti dalle famiglie. I consumatori siciliani limiteranno il budget da destinare agli sconti di fine stagione, e acquisteranno solo beni indispensabili e di valore contenuto e il valore medio dello scontrino scenderà a 82 euro».4 Riccardo Galimberti è il presidente provinciale di Confcommercio.

 

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