Il commercio al dettaglio è in affanno, flop a Natale
di LORENZO ALLEGRINI MILANO -Commercio al dettaglio fermo, o quasi, nel 2016. L’ Istat certifica la stagnazione dei consumi nell’ anno da poco concluso, senza alcuna spinta dalle feste di Natale. Il valore delle vendite al dettaglio, spiega l’ istituto statisico, resta “so stanzialmente stabile” nel 2016, con un +0,1% rispetto al 2015. A salire sono solo i fatturati delle imprese di maggiore dimensione, con un incremento delle vendite dell’ 1,2% per quelle da 6 a 49 addetti e dello 0,9% per quelle con almeno 50 addetti. Soffrono invece i piccoli esercenti, che subiscono un calo dell’ 1,8% delle vendite. In generale, il commercio al dettaglio in volume segna una diminuzione dello 0,3% nel 2016. A dicembre, mese che dovrebbe beneficiare i consumi di Natale, le vendite al dettaglio subiscono una dura battuta d’ arre sto. I consumi scendono dello 0,5% rispetto a novembre, con le vendite di beni alimentari che diminuiscono dello 0,2%, mentre quelle di beni non alimentari calano dello 0,8%. Su base annua il commercio perde complessivamente lo 0,2% in valore e, anche in questo caso, soltanto la grande distribuzione tiene. L’ Istat os serva un incremento delle vendite per i grandi gruppi (+0,3%) e una caduta per le imprese operanti su piccole superfici (0,6%). Confesercenti, parlando di “ennesimo anno nero” per il commercio al dettaglio, ricorda quella che definisce una “emorra gia” di imprese. Secondo i numeri dell’ as sociazione, tra gennaio e dicembre del 2016 hanno abbassato la serranda quasi 25 mila negozi indipendenti, 15 mila nel Centro Nord dello stivale e 10 mila nel Sud e nelle Isole. Anche l’ Ufficio studi di Confcommercio si dice preoccupato da un andamento sotto le attese, anche se coerente con il quadro di una ripresa anemica. “Il deludente dato sulle vendite al dettaglio di dicembre è in linea con un quadro congiunturale complessivamente debole, la cui analisi suscita delle preoccupazioni sull’ evoluzione a breve termine dell’ economia italiana”, sottolinea l’ associazione. Sul fronte consumatori, il Codacons definisce il Natale “un flop.” Il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi, precisa inoltre che “negli anni della crisi economica i consumi sono scesi del -12% con una contrazione della spesa da parte delle famiglie pari a 80 miliardi di euro.”
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