Il comandante Piero Viola ha rassegnato le dimissioni
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fonte:
- La Sicilia
Dopo il servizio della trasmissione televisiva “Le Iene” dello scorso 15 aprile, il Codacons chiede al sindaco di Valverde, Saro D’ Agata, l’ immediata rimozione del comandante dei vigili urbani, Pietro Viola. Questo perché nel servizio, il comandante viene ripreso mentre guida l’ auto intestata alla moglie senza assicurazione e commettendo una serie di infrazioni al codice della strada, con i carabinieri costretti a portare via l’ auto col carro attrezzi. «Chi dovrebbe far rispettare le regole del Codice della strada non può comportarsi in spregio alle stesse – si legge in un comunicato diffuso dalla Codacons – il comandante Viola, infatti, per quanto registrato dal video delle “Iene” avrebbe parcheggiato l’ auto sulle strisce pedonali e in prossimità di un incrocio, circolato senza assicurazione, svoltato attraversando una doppia striscia continua, parlato al telefono alla guida dell’ autoveicolo, svoltato a sinistra e a destra senza segnalarlo, circolato con uno stop non funzionante e parcheggiato nello spazio riservato ai portatori di handicap». Inoltre, il Codacons sta valutando di denunciare per rifiuto di atti d’ ufficio il vigile urbano che, ri preso dalle telecamere delle “Iene”, si è rifiutato di sequestrare l’ auto del comandante, priva di copertura assicurativa. Immediata la risposta del primo cittadino, il quale fa sapere che già ieri il comandante Viola ha rassegnato le dimissioni. «E con delibera di giunta abbiamo revocato la convenzione con la Provincia». In quanto Viola fa parte (ne è stato pure il comandante) della Polizia provinciale. In merito al vigile urbano segnalato per rifiuto di atti di ufficio, il sindaco D’ Agata replica: «Il Coda cons dovrebbe sapere che l’ agente in questione è un ausiliare del traffico e non un vigile urbano. Non si è rifiutato – precisa – ma, semplicemente, non è nei suoi poteri. Questa cosa è stata detta nell’ intervista che ho rilasciato alla “Iena” Dino Giarrusso, ma il montaggio, subdolo, l’ ha omessa». Il comandante Viola si era difeso asserendo che si trattava di una vera e propria azione tesa a colpire la sua reputazione e che in merito alla mancata copertura assicurativa, l’ equivoco nasceva da una tardiva registrazione telematica a opera della Banca dati Ania. CARMELO DI MAURO.
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