Il colpo di reni di Milano e Brescia
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fonte:
- Giornale di Brescia
CARE, CARISSIME, CITTA? VUOTE
MILANO – Milano non ci sta a passare per la pecora nera d?Italia. Per la città, cioè, che ha maggiormente contribuito a far salire il tasso di inflazione in agosto. E mentre il Codacons chiede un immediato intervento del Comune ed i sindacati annunciano che per i prossimi contratti integrativi «si dovrà considerare l?inflazione reale», il vicesindaco Riccardo De Corato che sostituisce il primo cittadino Gabriele Albertini in vacanza allarga le braccia. «Come è possibile questo dato? qui è tutto chiuso», esclama quando gli si chiede un commento. Insomma, per l?amministrazione comunale meneghina «è un dato anomalo, un dato caricato, drogato e che non corrisponde alla realtà della citta». Un dato agostano, rilevato nella prima metà del mese, per di più. Stando alle rilevazioni Istat, i prezzi al consumo del capoluogo lombardo sono cresciuti di media dello 0,4% sul mese precedente, portando il tasso annuo al 2,5%. Si tratta del rincaro più consistente registrato tra le città campione e che ha inciso pesantemente sul dato nazionale (+0,3%). Si tratta di un dato assolutamente uguale a quello di Brescia, stesso scacco mensile, stessa inflazione tendenziale. Anche Brescia era vuota, però…
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