31 Maggio 2005

Il Codancons denuncia Fini e Calderoli

Il Codancons denuncia Fini e Calderoli

per le sigarette in Consiglio dei ministri




Roma. Attacca la sigaretta al chiodo e ricomincia a respirare», è questo lo slogan che la Lega italiana per la lotta contro i tumori lancia in occasione della «Giornata mondiale senza tabacco» in programma per oggi.
Secondo un`indagine della Doxa effettuata per conto dell`Istituto superiore di sanità (Iss) in collaborazione con la Lega tumori, la situazione italiana è sostanzialmente migliorata dall`entrata in vigore della legge Sirchia: oltre a un consistente calo delle vendite di tabacco (10%) e a una diminuzione in termini di consumo medio di sigarette al giorno (14 nel 2005 contro le 17 nel 2002), ci sarebbe anche una tentenda sempre maggiore di persone che stanno smettendo di fumare (25,6% nei primi cinque mesi del 2005 contro il 26,2% del 2004). Contro tutte le aspettative di chi, al momento dell`entrata della legge, non credeva che questa potesse avere una grande incidenza sulla popolazione.
I dati parlano chiari: circa il 90% degli italiani è favorevole al divieto di fumare nei luoghi pubblici e l`87% di loro è d`accordo con il divieto di fumare nei luoghi di lavoro.
Oltre a queste notizie positive, i festeggaimenti di oggi saranno anche dedicati anche alla denuncia del Codacons nei confronti di Gianfranco Fini e del ministro delle Riforme Carderoli. I due, infatti, secondo il padre delle legge antifumo, avrebbero violato il divieto solo un po` di tempo dopo la sua approvazione, accendendo le «amate bionde» anche all`interno di Palazzo Chigi. «Certo che non è proprio una bella immagine ? ha detto l`ex ministro della Salute, Girolamo Sirchia dopo aver letto un articolo in cui si parlava di posaceneri che timitamente fanno di nuovo capolino alla Camera, Senato e Palazzo Chigi ?. Dico solo che qul pezzo fa riflettere. E forse dovrebbe far riflettere anche i ministri che ancora non fumano».
A questo punto, conclude Sirchia, sarebbe molto meglio allestire all`interno di Palazzo Chigi uno spazio ad hoc, così da permettere a chi ancora non riesce a smettere a continuare a farlo».
Il Codacons ha chiesto alla Guardia di finanza il massimno della sanzione ai danni dei due politici, poichè «non si tratta solo di una palese violazione ? ha affermato il presidente Carlo Rienzi ?, ma di un comportamento altamente diseducativo visto che proviene da alte autorità istituzionali».
Inoltre, sempre oggi, nel convegno organizzato dall`Istituto superiore di sanità, il presidente Rienzi analizzerà le sofferenze di chi è quotidianamente costretto a convivere con il fumo passivo. Ad accompagnarlo ci sarà il marito di Maria Sposetti, la donna ammalatasi per aver respirato il fumo dei colleghi e che ora è al centro della sentenza che stabilisce il risarcimento da parte del ministero della Pubblica Istruzione. L`uomo racconterà la storia e le sofferenze patite dalla moglie costretta a lavorare al fianco di accaniti fumatori.
Ogni anno, ricordano la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) e l`associazione culturale Essere benessere, oltre 85 mila italiani muoiono per colpa del fumo. E più della metà di chi attinge con regolarità al pacchetto deve aspettarsi di vivere 10-15 anni in meno rispetto a chi non ha mai toccato le «bionde». «Di fumo si muore ? ribadiscono gli specialisti ?. Ma si può anche decidere di smettere o di non cominciare mai».

    Aree Tematiche:
  • FUMO
Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this