8 Giugno 2006

Il Codacons:«Salernitana radiata ingiustamente, risarcite i danni»






Ancora strascichi giudiziari per la vicenda che lo scorso anno comportò la radiazione della Salernitana Sport di Aniello Aliberti dal campionato di serie B. A rivolgersi ai giudici è, stavolta, il Codacons, pronto a chiedere risarcimenti per la decisione assunta dalla Federcalcio. L`azione non concerne il merito della decisione, ma è legata a doppio filo con lo scandalo di questi giorni. «La Salernitana – sostiene in sostanza il Codacons – è stata penalizzata in un contesto che, stando ai fatti di questi giorni, non funzionava con regole trasparenti e valide per tutti, ma che anzi presentava palesi ed evidenti irregolarità». Chi ne ha pagato le spese, sostengono in sostanza i legali del Codacons, sono proprio i tifosi che ora, avendo subito tutte le negative conseguenze psicologiche legate alla radiazione, possono ben legittimare l`azione di risarcimento dei danni. «È nostra intenzione – spiega il presidente del Codacons, Enrico Marchetti – attivare uno sportello informativo a disposizione di ciascun tifoso che voglia intraprendere questa tipologia di azione: i nostri legali sono pronti ad avviare tutte le procedure». L`idea di rendere i tifosi attori dell`ennesima controversia giudiziaria legata al mondo del pallone è, in verità, di diverse associazioni nazionali che, dopo i vari fatti emersi dall`inchiesta hanno ritenuto che i tifosi (che hanno pagato biglietti, abbonamenti allo stadio o in tv per assistere a partite “pilotate“) avessero tutto il diritto di pretendere i danni morali e biologici. A Salerno il progetto ha preso forma e consistenza molto più rapidamente giacché, com`è noto, se altrove i tifosi sono stati indubbiamente danneggiati qui, per una retrocessione che peraltro non è mai parsa giusta, meritata o quanto meno incontestabile, lo sono doppiamente. Città capofila in Italia di queste battaglie giudiziarie s`accingono ad essere proprio Salerno e Napoli. Nel capoluogo di regione è nato addirittura un coordinamento di tifosi pronto a costituirsi parte civile nei processi in corso e ad intentare una maxi causa da un miliardo di euro per il danno biologico provocato ai tifosi napoletani da una retrocessione analoga. Il coordinamento è guidato da Antonio Coviello, docente nella Facoltà di Economia della II Università di Napoli, già difensore civico della Regione Campania ed ex garante dell`assicurato per il medesimo ente.

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