29 Marzo 2008

Il Codacons: “Vanno annullate le prove truccate“

“Sapienza, via i prof degli esami facili“

Il Codacons: “Vanno annullate le prove truccate“

“Vanno annullati gli esami truccati e sospesi i docenti coinvolti nello scandalo“. A chiederlo è l`associazione “a difesa“ Codacons, dopo il rinvio a giudizio – per le prove vendute nella facoltà di Giurisprudenza della Sapienza nel 2002 e nel 2003 – di ventisette tra docenti (6), studenti e loro congiunti (12), impiegati e altri dipendenti dell`ateneo (9). Con le accuse di associazione per delinquere, falso, concorso in corruzione, il 9 luglio siederanno sul banco degli imputati. Intanto, questa la richiesta dell`associazione dei consumatori, “i ricercatori coinvolti nello scandalo degli esami truccati devono essere immediatamente sospesi dal servizio“. “Ci meravigliamo di come, nonostante le pesanti accuse e il rinvio a giudizio deciso dal gup Barbara Callari“, commenta il presidente, Carlo Rienzi, “i vertici dell`università abbiano deciso di mantenere al proprio posto i ricercatori coinvolti nel supermarket degli esami“. “Non vogliamo entrare nel merito della vicenda giudiziaria né, tanto meno, condannare alcuno ma, nell`interesse degli studenti, riteniamo che i sei ricercatori debbano essere immediatamente allontanati dal servizio, almeno fino a che non sarà stata fatta piena luce sulla grave vicenda. Ovviamente ci aspettiamo, se non fosse già stato disposto, l`annullamento degli esami finiti sotto inchiesta“. Nell`indagine denominata “Minerva“ (dalla statua della dea che, nel piazzale piacentiniano dell`ateneo, ha le mani in alto, pur armate di lancia e scudo), gli inquirenti avevano concentrato la loro attenzione sugli esami tenuti nella facoltà di Giurisprudenza dal giugno del 2002 al giugno del 2003. Per diciotto tra docenti (5) amministrativi e uscieri (6) e studenti (7), nel luglio del 2003 scattarono le manette. In trentacinque erano stati iscritti sul registro degli indagati. Dalle perquisizioni negli uffici, nelle abitazioni di docenti e studenti sono stati acquisiti agli atti documenti e materiali compromettenti. Tra questi, un timbro usato per convalidare gli esami. Anche alcuni oggetti di valore, “donati“ dagli studenti per la captatio benevolentiae di rito, sono finiti tra le prove a carico. Come tutti i mercati, anche quello degli esami aveva i suoi prezzi. Fissati in base alla difficoltà della prova da “superare“, i corrispettivi per la promozione oscillavano dai mille e 500 ai tremila euro.

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