27 Maggio 2008

Il Codacons va all`attacco. Lega, niente pressioni

“Siamo certi che la Lega cooperative non vorrà porsi fuori dall`area del diritto realizzando un`indebita pressione su chi desidera far valere un diritto sancito dalla Costituzione“: il Codacons, per voce del suo vice presidente nazionale, Bruno Barbieri, lancia un appello a Legacoop di Ferrara e regionale in merito alle scelte decise dai risparmiatori del Carspac, coinvolti nel crac della Coopcostruttori (1 miliardo di euro di buco, oltre 10.000 creditori). Da tempo Codacons sta raccogliendo le adesioni dei risparmiatori che vogliono esercitare il proprio diritto per non vedere scadere il termine, quinquennale, contro la prescrizione civile (il crac è del luglio 2003) per contestare eventuali responsabilità di carattere extracontrattuale nei confronti di chiunque avesse avuto responsabilità dirette o indirette nei confronti dei soci della Costruttori. Il termine scade il 2 luglio, ed entro quella data occorre inviare raccomandate ai diversi soggetti che sono ritenuti presuntamente responsabili; la compilazione dei moduli viene svolta con la consulenza di Codacons. Una decisione che prima ha spaccato il Carspac, il comitato di oltre un migliaio di risparmiatori coinvolti nel crac che con prestiti sociali e Apc (azioni partecipazione cooperativa) hanno un credito di 80 milioni di euro che avevano investito nelle casse della Coop. Poi, la decisione di una parte del Carspac di aderire all` iniziativa Codacons ha suscitato le reazioni di LegaCoop, in quanto la Lega con una propria Fondazione ha in questi anni, dopo il crac, coperto con un`attività di solidarietà economica – non dovuta – quasi il 50% della somma degli 80 milioni di euro. Azione di solidarietà che potrebbe venire meno, nelle ultime tranche, ha riferito la Lega, per coloro che aderiranno all`iniziativa Codacons, che a parere della Lega non è altro che una azione giudiziaria che verrà attivata nei suoi confronti: “E` stato alterato il quadro di relazioni avviato – ha sottolineato Legacoop – in quanto la solidarietà offerta, volontaria e unilaterale, non si associa a minacce di azioni giudiziarie“. “Se la Fondazione istituita dalla Lega con l` Unipol intende aiutare tutti coloro che sono rimasti vittima del crac – chiede Codacons alla Lega – lo dovrà fare in modo coerente, senza porre come discrimine il fatto che gli ex soci della Coop decidano o meno di tutelarsi preventivamente tramite l`invio di una innocua raccomandata ad uno dei due componenti che l`hanno istituita. E` bene che a questo punto ognuno si assuma le proprie responsabilità. Il Codacons lo fa da sempre, tant`è che le raccomandate indirizzate agli ex membri del cda della Coop Costruttori, alle società di revisione, al Ministero del Lavoro e alla Lega Coop, sono su carta intestata del Codacons e sottoscritte dai singoli soci. Auspichiamo che anche la Lega e la Fondazione facciano altrettanto dicendo cosa intendono fare nei confronti dei soci che inviano la raccomandata“. Codacons lancia un appello ai tanti risparmiatori Carspac, prenotati per essere aiutati nella compilazione della raccomandata “che ci ha costretti ad inviare diversi volontari da Bologna e Ferrara su Argenta e a noleggiare una fotocopiatrice per far fronte alle richieste: invitiamo chi intenda procedere in tal senso di chiamare il numero verde 800/050800, o il 051.6448480“.

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