16 Luglio 2002

Il Codacons tutelerà anche in sede legale i consumatori

Dopo la posta elettronica, lo spamming «invade» anche i cellulari

Indagine sugli Sms truffaldini

Il Codacons tutelerà anche in sede legale i consumatori


Le riviste specializzate americane lo definiscono «un flagello e un grande business». Per Vincent Cerf, uno dei padri indiscussi di Internet, «Può interferire in modo serio con il funzionamento dei servizi pubblici». E` lo «spam», pratica per lo più commerciale, ma non solo, di inviare messaggi non richiesti a un gran numero di caselle postali elettroniche (mailbox). Lo «spamming» (il fare spam) viene effettuato anche collocando più volte lo stesso messaggio su una o più liste, forum o newsgroup, e, di recente, anche «infestando» di sms i possessori di cellulari. Lo scopo è catturare a qualsiasi costo l`attenzione di molti malcapitati destinatari. «Spam» (spiced pork and ham) sarebbe stato mutuato dall`omonima (e poco nobile) carne di maiale in scatola (diffusissima negli Stati Uniti), ma anche da una scenetta del gruppo satirico dei Monthy Pyton, in cui la parola «spam» viene utilizzata in modo surreale ed ossessivo. Gli italiani stanno conoscendo il fenomeno in queste settimane perché diverse migliaia di possessori di cellulari sono stati infestati di sms di questo tenore: «Ciao. Ti amo segretamente e ti aspetto. Contattami all`899.». Il numero è in realtà quello di servizi telefonici a pagamento, raggiungibile solo dalla rete fissa, a costi variabili da 1,5 a 5 euro. Gli episodi sempre più frequenti e le denunce al garante, destinatario anche di una petizione lanciata sul web da www.portel.it contro lo spam sms, hanno spinto Rodotà ad intervenire: le società, italiane ed estere, sono state invitate a fornire immediati chiarimenti e il ministero delle Comunicazioni si è impegnato a verificare. Il Codacons assisterà legalmente le vittime.

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