IL CODACONS: TROPPI ABUSI, GARANTIRE IL RISPETTO DELLE NORME SULLA NAVIGAZIONE
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fonte:
- Gazzetta del Sud
) Tragico incidente, vittima una cinquantenne napoletana. Il suo compagno è in gravi condizioni
Muore dopo uno scontro tra moto d`acqua
GOLFO ARANCI (SASSARI) ? Una turista napoletana è morta ieri intorno a mezzogiorno in uno scontro in mare tra due moto d`acqua, al largo dell`isola di Figarolo, nel Golfo Aranci, vicino a Olbia. La vittima è Cinzia Gargaro, 50 anni. Il suo compagno, Ermes Tornatore, 52, pure lui di Napoli, che era con lei su una delle moto, è ricoverato in gravi condizioni all`ospedale di Sassari. I medici gli hanno riscontrato un trauma toracico e lesioni interne: la prognosi è riservata. Sull`altro mezzo due amici della coppia, Antonio Rizzo, 46, e Nunzia Calderoli, 42, marito e moglie, anche loro napoletani, rimasti illesi. I quattro turisti sono stati soccorsi dall`equipaggio di un traghetto della ?Sardinia Ferries? che aveva appena mollato gli ormeggi dallo scalo di Golfo Aranci ricevendo l`allarme lanciato dalla Capitaneria di Porto. Il capitano della nave ha fatto quindi calare in mare un battello di salvataggio che ha raggiunto in breve tempo il luogo dell`incidente consentendo ai soccorritori di issare a bordo i feriti. Tutt`e quattro sono stati trasportati fino al porto dove già erano pronti i medici e le ambulanze del 118. Le condizioni della Gargaro sono apparse subito gravi: i sanitari hanno cercato di rianimarla ma ogni tentativo è stato vano. La donna avrebbe battuto la testa contro una delle due moto d`acqua. Le moto d`acqua ? due ?Yamaha? dotate di un dispositivo che limita potenza e velocità (sfiorano comunque i 40 nodi, circa 80 chilometri orari), per le quali non è necessaria la patente, obbligatoria invece per i mezzi che superano i 40.8 cavalli ? sono state poste sotto sequestro per disposizione dei magistrati della Procura di Tempio Pausania, che ha aperto un`inchiesta per accertare le cause dell`incidente ? a quanto sembra «causato dall`imperizia» ? affidando le indagini alla Capitaneria di Porto di Golfo Aranci. Interrogati alcuni testimoni e i responsabili del centro nautico che aveva noleggiato le moto d`acqua alle due coppie di turisti. E il Codacons lancia un appello perché vi siano più controlli in mare: «Gli abusi devono essere sanzionati pesantemente». Troppo spesso, commenta l`associazione che tutela i consumatori, queste moto d`acqua sfrecciano a tutta velocità a pochi metri dalla riva, incuranti delle norme sulla navigazione e del pericolo che rappresentano per gli altri bagnanti. Il testo integrale della Disciplina per la navigazione delle Aquabike ? ricorda il Codacons ? vieta la circolazione delle moto d`acqua entro 300 metri dalla costa, disponendo che la partenza e l`arrivo dei mezzi acquatici avvenga esclusivamente attraverso gli appositi corridoi di lancio. C`è poi il problema dell`utilizzo: gli acquascooter, denuncia l`associazione, vengono noleggiati a tutti senza necessità di patente o abilitazioni alla guida e, molto spesso, chi si mette al volante non conosce nemmeno le più basilari regole della navigazione. Per evitare il ripetersi di incidenti, il Codacons invita quindi le forze dell`ordine che operano in mare ad aumentare drasticamente i controlli per far rispettare le norme e a sanzionare pesantemente ogni abuso che metta a repentaglio non solo l`incolumità del conducente ma anche quella degli altri bagnanti.
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