Il Codacons: «Test nuovi e risarcimenti»
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fonte:
- La Provincia di Sondrio
Il Codacons, comitato di tutela dei consumatori, è sceso immediatamente in campo per rendere noti a tutti i pazienti sottoposti a test del paratormone con kit difettoso quelli che sono i loro diritti. «Non basta, infatti, – precisa il Codacons – che ai pazienti sia offerto di rifare il test gratuitamente. Vanno anche risarcite tutte le spese sostenute a causa del test sbagliato, dalle visite specialistiche inutilmente fatte, al costo dei farmaci eventualmente assunti. Se, poi, l’ assunzione di medicinali in realtà non necessari avesse determinato effetti collaterali, allora scatterebbe il diritto al risarcimento dei danni non solo patrimoniali».Sempre il Codacons, inoltre, invita il ministro della Salute Lorenzin a inviare ispettori ministeriali e Nas «non solo all’ ospedale di Crema – è scritto – dove è scoppiato il caso, ma anche in tutte le altre strutture lombarde in cui si è incorsi nel problema, senza dimenticare di effettuare controlli sul produttore e sul distributore del kit».Allo stato attuale, peraltro, nessuna ispezione è ancora stata effettuata formalmente nel Laboratorio analisi dell’ ospedale di Sondrio o, comunque, dentro l’ Aovv «anche se noi siamo pronti – assicura il direttore sanitario Tommaso Saporito – a mostrare a eventuali ispettori il kit sotto accusa stoccato di cui abbiamo bloccato l’ utilizzo, il kit nuovo, oltre a dare informazioni sulla procedura che stiamo seguendo a tutela dei pazienti e anche dell’ azienda medesima».Se il Codacons, infatti, annuncia di essere pronto ad adire vie legali a tutela dei pazienti danneggiati se non saranno adeguatamente risarciti, le aziende ospedaliere e i laboratori privati incorsi nel problema loro malgrado, pure cercano di cautelarsi rispetto al fornitore nell’ eventualità in cui dovessero incorrere, a loro volta, in problemi di tipo legale.
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