Il Codacons svela una truffa
REGGIO EMILIA. I clienti di una filiale di Unicredit avrebbero registrato ammanchi nei loro conti e la scomparsa di investimenti. Nella banca sarebbe in corso un’indagine interna, a carico in particolare di una funzionaria della filiale che gestiva il portafoglio dei clienti che hanno registrato gli ammanchi. Lo dice il Codacons, che anticipa che l’ispezione starebbe per uscire dal ristretto ambito dell’istituto poiché esposti e querele sarebbero già stati presentati alla Procura. «Gran parte dei risparmi di una vita di lavoro – scrive l’associazione dei consumatori – nell’evolversi di un paio di giorni sono svaniti come neve al vento». «Ingenuamente – prosegue – questi clienti dell’Unicredit Banca, fidandosi di un funzionario della filiale, accettavano come valide delle rendicontazioni che a partire dal 2002 venivano effettuate in parte o in toto con descrizioni di cifre ed investimenti dal funzionario su carta intestata e con timbri della banca. I clienti pertanto erano convinti di avere la disponibilità sui loro conti di diverse centinaia di migliaia di euro, parte investiti in gestioni patrimoniali o in titoli». «Alcuni giorni or sono, recandosi in filiale per chiedere di smobilizzare alcuni di questi investimenti, hanno scoperto che in realtà quelle rendicontazioni riportavano dati inesistenti in quanto i loro risparmi erano spariti nel nulla». L’associazione chiede che Unicredit Banca spa si rapporti col Codacons e apra delle linee di credito di affido, oltre a restituire ai legittimi proprietari le ingenti somme.
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