20 Marzo 2014

Il Codacons: “Sulla spending ancora troppi sprechi”

Il Codacons: “Sulla spending ancora troppi sprechi”

Il premier Renzi: «Sui tagli decido io». Codacons e Cgil critiche

Roma. «Sulla spending review stiamo facendo una analisi politica, il commissario Cottarelli  ci ha fatto l’elenco e ora tocca a noi individuare dove tagliare.  Come in famiglia se non ci sono abbastanza soldi sono mamma e papà  che decidono cosa tagliare e cosa no»: queste le parole pronunciate ieri dal premier Matteo Renzi alla Camera.
Critiche e plausi
E se la la leader della Cgil Susanna Camusso si diuce scettica  sulle capacità di scegliere del premier, si dice convinta del piano del governo l’associazione dei consumatori Adiconsum: «Il piano sulla Spending Review in  sanità esposto alla Commissione Bilancio da Cottarelli ci convince,  800 milioni per il 2014, 2,3 miliardi per il 2015 e 7,2 miliardi per  il 2016 sono un importante taglio che produrrà benefici anche in tema di riduzione delle tasse regionali», ha detto . Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum.
Il Codacons
«Il commissario Cottarelli poteva fare di più, molto di più e soprattutto meglio»: non  ha dubbi Mauro Antonelli, responsabile economico del Codacons.
Quando si parla di spending review, sono tutti scontenti. Quali punti contestate?
Sui costi della politica, ad esempio, si è fatto troppo poco. Poco sulle consulenze, sulle partecipate degli enti locali (sostituendo i consgli di amministrazione con un amministratore unico), sugli enti inutili. Non si è proposta l’abolizione delle comunità montane o dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali, non si è proposto di rafforzare  i poteri della Corte dei Conti.
Gli 80 euro di aumento per i dipendenti con stipendi sotto i 1500 euro saranno mangiati dai tagli?
Peggio, i tagli annunciati colpiranno disoccupati, vedove e  pensionati, che non avranno neanche il bonus degli 80 euro. Per noi  è inaccettabile anche solo immaginare un taglio alle pensioni di guerra, di reversibilità o di invalidità. Il ministro  Poletti ha assicurato  che è previsto solo “un intervento contro gli abusi delle false pensioni di invalidità”. Dato che nessuno in Italia è favorevole ai falsi invalidi, ovvio che la frase sia condivisibile. Peccato che questa dichiarazione, già sentita da 20 anni a questa parte, abbia sempre nascosto un progressivo giro di vite su chi sia invalido e chi no ed una riduzione della platea degli aventi diritto, pur se bisognosi. Anche tagliare le pensioni di reversibilità, per quanto sopra una certa soglia, sarebbe inaccettabile, specie considerato il fatto che ai pensionati e a molte categorie di lavoratori negli ultimi anni hanno già tagliato l’indicizzazione.
Neanche sul mantenimento dei tagli alle pensioni d’oro siete d’accordo?
Ricordo  che quanto previsto dall’ultima legge di stabilità sulle pensioni oltre 90 mila euro, è già stato giudicato incostituzionale dalla Corte e che l’Inps ha già dovuto restituire i soldi ai super pensionati. Se Renzi, come ha dichiarato, ritiene questa misura di buon senso, allora, se non vuole prenderci  in giro, farebbe bene a prendere atto del fatto che l’unico modo per renderla attuabile è aumentare le aliquote Irpef per chi dichiara più di 90.000 euro.
(Valeria Bobbi)

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox