30 Marzo 2015

IL CODACONS SUL CASO OSTEOPOROSI

IL CODACONS SUL CASO OSTEOPOROSI «Istituiremo un comitato delle vittime della sanità»

Il caso dei 937 medici segnalati alla Corte dei Conti per eccessiva prescrizione di farmaci per l’ osteoporosi continua a destare forte preoccupazione soprattutto tra i pazienti e le associazioni in difesa dei diritti. L’ ultimo allarme viene dal Codacons che in una nota ricorda che già il primo febbraio scorso aveva avvertito l’ autorità sanitarie «del rischio di una drastica riduzione delle prescrizioni di farmaci per l’ osteoporosi, che l’ Asp aveva invece ritenuto infondato». «Purtroppo – scrive adesso il Codacons l’ allarme si è invece purtroppo concretizzato. A seguito dell’ indagine che ha portato alla segnalazione alla Corte dei Conti di 937 medici di famiglia della provincia per gli eventuali profili di danno erariale e per eventuali procedure di rimborso – aggiunge – le prescrizioni di farmaci per l’ osteoporosi sono drasticamente diminuite dell’ 80% mentre per gli altri farmaci il caso si aggira sul 50%». I dati sono stati riportati qualche giorno fa da questo quotidiano. «Il Codacons è fortemente preoccupato per la gravissima situazione che si sta verificando nella nostra provincia, dove le contestazioni ai medici si sono tradotte in una grave violazione del diritto alla salute dei cittadini, riconosciuto dall’ Art. 32 della Costituzione. I medici, infatti, ovviamente condizionati da queste indagini, disorientati da una Asp che appare confusa e contraddittoria nelle disposizioni impartite, si sono bloccati nelle prescrizioni dei farmaci per l’ osteoporosi». «Questi farmaci, si ricorda – prosegue la nota – non servono a curare i dolori ma servono a fermare una malattia con un impatto epidemiologico enorme e che è spessissimo causa di morte per le complicanze fratturative che comporta, specie nelle persone anziane». «Il Codacons chiede – afferma Giovanni Petrone presidente regionale – che su questo tema intervengano i sindaci del territorio nonché il Prefetto di Catania per porre fine a questa campagna terroristica nei riguardi di questo importantissimo presidio farmacologico, a difesa dei professionisti lesi da ipotesi che mettono in dubbio la loro professionalità, ma anche e soprattutto dei pazienti che necessitano di cure contro l’ osteoporosi». Il Codacons ha anche annunciato la costituzione di un «Comitato Vittime della Sanità Catanese» «per avviare azioni a tutela dei pazienti e del loro diritto alla salute e per denunciare le eventuali responsabilità penali che emergeranno». Quando la vicenda venne alla ribalta, al termine di una indagine della Finanza, l’ Asp trasmise alla Corte dei conti in nominativi dei medici rimasti coinvolti. L’ Ordine dei medici, attraverso il suo presidente, Massimo Buscema, chiese però un incontro all’ Azienda sanitaria e al termine si decise di nominare una commissione che avrebbe avuto il compito di effettuare controlli incrociati sui medici e sulle prescrizioni effettuate per i farmaci dell’ osteoporosi per capire se effettivamente era stato fatto un uso eccessivo di prescrizioni. In quel caso l’ Ordine disse a discolpa degli iscritti che i medici avevano agito a corredo di supporti radiografici e che quindi non c’ era stato alcun dolo. A suscitare perplessità fu soprattutto il numero di medici coinvolti in questa vicenda, cioè la stragrande maggioranza che opera in provincia. Sino ad oggi, però, la commissione non si è insediata, ma la vicenda sta mettendo a rischio il diritto alla salute di moltissimi pazienti affetti da osteoporosi. Inoltre, secondo dati medici, riportati sul nostro giornale, oltre a un calo dell’ 80% delle prescrizioni per i farmaci per l’ osteoporosi, anche per le altre medicine si parlerebbe di un taglio del 50% delle ricette. Insomma se da un lato tutto va a beneficio delle casse dell’ azienda che da mesi hanno visto dimezzarsi il costo per i farmaci, dall’ altro però si rischia così di far saltare le basi su cui poggia il diritto alla salute. GIUSEPPE BONACCORSI

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