22 Agosto 2007

IL CODACONS STA CON CELENTANO!

    IL CODACONS STA CON CELENTANO!
     

    BASTA CON GOLETTE, BANDIERINE E PAGELLINE DATE DA ENTI NON TERZI

     

    IL CODACONS SI RISERVA DI PRESENTARE ESPOSTI ALLA PROCURA

    Giuste per il Codacons le osservazioni di Celentano. Il consumatore va innanzitutto garantito e la miglior garanzia è che chi fa le analisi sia un ente certificato che sia effettivamente terzo e che non abbia alcun conflitto di interessi, meglio ancora se si tratta di una autorità pubblica, purché non lottizzata. Altrimenti può succedere quello che sta accadendo ora, ossia che una località marina venga promossa da un’organizzazione e bocciata da un’altra. E il consumatore a chi deve credere?
    Ad esempio, con tutto il rispetto possibile ed immaginabile per Legambiente e per le sue storiche battaglie, il fatto che Ermete Realacci, Presidente onorario nonché leader indiscusso dell’associazione, sia in Parlamento, eletto nelle liste dell’Ulivo, e sia nell’Esecutivo della Margherita, non depone certo a favore della terzietà dell’associazione. Inoltre i suoi militanti sono nominati a capo di enti pubblici importanti, come l’Arpa, vedi avv. Corrado Carrubba, nomine ovviamente di tipo politico. Possono, quindi, giudicare senza conflitti di interessi l’operato di amministrazioni pubbliche?
    Anche l’Arpa è, purtroppo, invasa da nomine politiche di parte che non garantiscono più la sua terzietà. Può un dirigente fare un dossier per dimostrare che una Regione ha violato la normativa in materia ambientale, se è nominato da chi governa la Regione stessa?
    Come mai in Italia solo alle associazioni dei consumatori è per legge (e giustamente!) "preclusa ogni attività di promozione o pubblicità commerciale avente per oggetto beni o servizi prodotti da terzi ed ogni connessione di interessi con imprese di produzione o di distribuzione" (art. 137 D.lgs n. 206/2005), legge grazie alla quale il Codacons ha ottenuto l’espulsione dal CNCU di una "associazione di consumatori", mentre per tutti gli altri i conflitti di interessi sono la regola?
    Il Codacons si riserva di valutare se esistano elementi penalmente rilevanti nell’assegnazione contraddittoria delle famose pagelle relativamente alle località marine e di presentare conseguentemente esposti alle Procure della Repubblica competenti per territorio.

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