18 Gennaio 2008

Il Codacons sostiene i pendolari di Ladispoli e Cerveteri

Il Codacons sostiene i pendolari di Ladispoli e Cerveteri
Manifestazione di protesta contro il gelo che imperversa nei treni nelle prime ore del mattino

Si sono presentati armati di stufe elettriche per difendersi dal gelo che nelle primissime ore del mattino imperversa nei treni. Sono i pendolari di Ladispoli e Cerveteri che, guidati dal coordinatore del Codacons del litorale Angelo Bernabei, hanno inscenato una silenziosa ma efficace manifestazione di protesta. Sfruttando il fatto che nelle carrozze ci sono le spine della corrente, hanno accesso le stufe per dimostrare come la vivibilità dei treni sia ormai al livello di guardia soprattutto per tutti coloro che viaggiano alla volta della capitale tra le 5 e le 8 del mattino. “E` stata una azione necessaria – dice Bernabei – che abbiamo deciso per dimostrare come il popolo dei pendolari sia stanco di pagare salati biglietti e abbonamenti a fronte di un servizio ferroviario sempre più scadente. Anche il nuovo anno è nato sotto una cattiva stella: dal litorale a Roma gli utenti sono costretti a viaggiare in condizioni pessime, su carrozze che da giorni arrivano sempre gelide a causa del funzionamento a singhiozzo dell`impianto di riscaldamento. L`accensione delle stufe ha permesso di non viaggiare nel freddo più rigido, buscandosi un bel raffreddore. Ci auguriamo che le Ferrovie dello Stato recepiscano il messaggio e si decidano a risolvere i problemi degli oltre 8.000 pendolari che ogni giorno partono dalla stazione di Ladispoli. Utenti quotidianamente costretti a patire ritardi cronici, convogli numericamente insufficienti e carenze igieniche di ogni tipo. Per non parlare dei guasti in partenza dalla stazione Termini che stanno diventando ormai una pessima abitudine sulla pelle di chi esce all`alba è ed costretto a tornare a casa in tarda serata“.

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