19 Agosto 2010

Il Codacons sollecita l’ intervento della Gelmini

Secondo un’ indagine a campione del Codacons sulle scuole della Calabria, nel 62% dei casi non è rispettato il tetto spesa previsto dal ministero dell’ Istruzione per i libri di testo. Il Codacons prevede che la spesa supererà addirittura i 400 euro a studente. Lo sforamento, che non prevede il costo degli eventuali dizionari necessari, è dovuto – secondo il Codacons – proprio alla riforma che, voluta dal ministro Gelmini, introduce nuove materie fin dal primo anno. Il Codacons ricorda, che dopo aver introdotto la circolare che impedisce di cambiare libri, il ministero dell’ Istruzione aveva sostenuto che entro il 2012 le famiglie avrebbero speso il 30% in meno per l’ acquisto dei libri scolastici, una cifra che il Codacons denunciò subito come lunare. Questo risparmio sarebbe derivato, secondo le previsioni del Miur, anche dall’ adozione dei libri misti (in parte cartacei e in parte consultabili e scaricabili su internet) e dei libri misti multimediali (una parte cartacea, una on-line ed una su cd-rom). In realtà questi che dovrebbero aprire la strada agli e-book, non hanno affatto costi più bassi delle vecchie edizioni cartacee e così aumentando le materie, aumentano i libri ed inevitabilmente anche i costi per le famiglie. «Non si può continuare a mettere le mani nelle tasche dei genitori», ha commentato il presidente Codacons, Carlo Rienzi. «O il tetto ministeriale è basso e allora avrebbero dovuto rivederlo prima, oppure sono le scuole che non rispettano le direttive ministeriali e allora ci aspettiamo che il ministro intervenga».

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