11 Febbraio 2014

Il Codacons: “Si restituisca il maltolto ai cittadini”

Il Codacons: “Si restituisca il maltolto ai cittadini”

    
PALERMO – “Gli scandali dei soldi pubblici in Sicilia sembrano non avere fine. Dopo la vicenda dei corsi di formazione e quella dell’ Ars, arriva ora la truffa dei finti spettacoli, che ha prodotto un danno alla collettività pari a 2,3 milioni di euro”. Lo afferma il Codacons, commentando le presunte irregolarità riscontrate dalla Guardia di finanza di Palermo, sfociate nella denuncia di 72 persone per truffa aggravata e falso. Per il Codacons “mentre i siciliani fanno la fame e si impoveriscono ogni giorno che passa, alcuni furbetti si arricchiscono alle loro spalle, intascando soldi pubblici sottratti alle tasche della collettività”. “In attesa degli esiti della vicenda – continua il Codacons -, nel caso in cui le irregolarità dovessero essere accertate in tribunale, chi ha ricevuto finanziamenti senza averne alcun titolo sarà chiamato a restituire il maltolto ai cittadini”. Il Codacons invita “le autorità competenti ad estendere le indagini, allargandole a tutti quegli enti e associazioni che nel corso degli ultimi anni hanno ricevuto fondi pubblici. Siamo certi che verranno alla luce altre irregolarità a danno dei siciliani”.

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