12 Gennaio 2005

Il Codacons: si faccia rispettare la legge anche nelle scuole

Fumatori disciplinati

Incertezza sui circoli privati se non hanno dipendenti. Il Codacons: si faccia rispettare la legge anche nelle scuole Regge il divieto, nessuna multa in Riviera




Secondo giorno del grande divieto e ancora niente multe. «Non abbiamo avuto richieste di intervento», dichiara il comandante dei vigili urbani di Lavagna, Fabio Terrile, e il ritornello di fine pomeriggio è il medesimo nei comandi dei vigili urbani e nelle caserme dei carabinieri del Tigullio.
Dove, evidentemente, la maggioranza dei tabagisti si è rassegnata al divieto di fumo entrato in vigore l`altro ieri in pub, ristoranti, discoteche e negozi, tabaccai compresi. «Nessuno ha provato ad accendere neanche mezza sigaretta: i posacenere sono puliti», conferma anche il titolare del Bar Rico, Fabrizio Argenio, indicando i contenitori di emergenza sistemati ai lati del bancone del bar lucidi e lindi. «Del resto – continua -, anche se qualcuno lo facesse, semplicemente gli domanderei cortesemente di accomodarsi fuori o di spegnere la sigaretta. Non penso che arriverei a chiamare i vigili o i carabinieri. Per lo meno non di giorno. Magari alla sera, e se l`avventore fosse molesto, sì».
E, a sorpresa, anche dove è possibile fumare, qualche tabagista sceglie la sala non fumatori. È successo a Camogli, nel ristorante Porto Prego, l`unico dei tre luoghi per fumatori della Riviera aperto (il bar del Grand Hotel Castelli è infatti chiuso per ferie, come la “Manuelina“ di Recco). Quattro giovani, tutti e quattro fumatori, lunedì sera hanno scelto però di cenare nella sala no smoking alzandosi e uscendo a fumare nella piazzetta sul porticciolo fra una portata e l`altra. Snobbando così la sala dotata dei costosissimi aspiratori.
E i fumatori per strada sono sempre più numerosi. I tavoli fuori dai bar, nonostante la stagione, ospitano amanti della sigaretta tristi come piccoli fiammiferai, lo sguardo rivolto alle sale interne dei locali dove fino a ieri potevano concedersi il loro vizio preferito. Che continua a non essere consentito nemmeno nei dehor semi aperti.
Dal Codacons e dalla Lista consumatori Liguria, però, arriva l`allarme scuole. «Il divieto deve essere rispettato anche nelle scuole della Liguria», scrive il Codacons che diffida il direttore regionale del Miur a far rispettare il divieto anche in licei e istituti superiori.
Solo nei circoli privati c`è qualche rimostranza e il tentativo di non far valere nei locali riservati ai soci con tessera le regole che valgono nei locali aperti al pubblico. «Effettivamente la legge non è chiarissima sui circoli e i club privati», commenta ancora il comandante della polizia municipale di Lavagna, Terrile. «Ammesso che non ci siano dipendenti». Le interpretazioni, però, vogliono club e circoli privati compresi nella nuova legge a cui gli abitanti del Tigullio, per lo meno in queste prime quarantotto ore di divieto, sembrano essersi già abituati senza troppo rammarico.


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