22 Aprile 2016

Il Codacons si costituirà parte civile La vicenda approda in Parlamento

Il Codacons si costituirà parte civile La vicenda approda in Parlamento

stema sanitario calabrese è al collasso e la diffusa presenza di corruzione e incompetenza, nonostante la presenza di un commissario ad acta nominato dalla Presidenza del Consiglio, mette a repentaglio la salute non solo delle gestanti e dei neonati della città di Reggio Calabria, ma anche coloro che abitano in quel bacino territoriale e che si rivolgono a una grande struttura come quella degli Ospedali Riuniti a causa dell’ assenza di servizi sanitari nelle proprie località di appartenenza». Sconcerto per l’ inchiesta anche in casa Pd. «Le notizie sconvolgenti che hanno portato ad arresti e sospensioni per 11 medici degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria delineano un quadro raccapricciante e inaccettabile». Con queste parole il deputato e responsabile Sanità del Pd, Federico Gelli, commenta le vicende legate all’ inchiesta ‘Mala Sanitas’. «All’ incapacità di questi medici che hanno causato lesioni irreversibili, fino alla morte di diversi neonati – prosegue Gelli – si deve aggiungere anche quella lucida follia che ha fatto sì che si arrivasse a creare un vero e proprio sistema di copertura illecito, con diviso dall’ intero apparato sanitario. Urge immediatamente un’ ispezione ministeriale per far luce sull’ accaduto. Da parte mia, presenterò un’ interrogazione parlamentare e chiederò al ministro Lorenzin di riferire sull’ accaduto». Intanto il Codacons annuncia di costituirsi parte offesa nell’ inchiesta aperta dalla Procura di Reggio. «Le accuse rivolte ai medici sono pesantissime e, se confermati gli illeciti, ci troveremmo di fronte ad un evidente danno per tutti gli utenti della sanità calabrese – spiega il presidente Carlo Rienzi – Una vicenda che danneggia tutti i cittadini calabresi i quali, attraverso le tasse, finanziano il servizio sanitario. Per tale motivo il Codacons si costituirà parte offesa nell’ inchie sta e chiederà per conto della collettività un equo risarcimento danni ai responsabili di illeciti». Il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto parla di «pagina molto triste per la nostra comunità», mentre per il consigliere regionale di “Calabria in rete”, Flora Sculco, «sono casi ed eventi che, aldilà delle responsabilità individuali, ci obbligano, come cittadini e come politici, ad interrogarci, pur senza generalizzare, sulla caduta valoriale di professioni nelle cui mani consegniamo la nostra salute e sulla inesistenza dei controlli preventivi». a.i.

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