19 Dicembre 2018

Il Codacons: «Saremo parte offesa nel procedimento»

Dopo il terribile incidente stradale di domenica sera che ha scosso la provincia di Sondrio, ci si interroga su quelle che possono essere le responsabilità per l’ accaduto. Molti si sono domandati come sia possibile che una della due autovetture abbia imboccato la nuova statale 38 contromano, ed è diffusa l’ opinione che in quella zona la segnaletica sia poco chiara. Tra di essi segnaliamo l’ opinione di Enio Bertolini, un passato nel settore dell’ educazione stradale, che sottolinea la corresponsabilità in «errori di segnaletica orizzontale e di velocità della strada», affermando come «non ci sono giustificazioni, anche perché avevo già segnalato la pericolosità, temendo che si potessero verificare gravissimi incidenti, anche mortali». Sulla tragedia della Bassa Valle interviene anche il Codacons: «Presenteremo un esposto alla Procura della Repubblica, al fine di verificare la responsabilità penale per l’ accaduto – si legge in una nota che è stata diffusa ieri -. Si tratta di un evento drammatico che non ha precedenti nella zona in cui si è verificato, e devono essere perseguiti gli eventuali responsabili che dovessero emergere dalla nostra denuncia. Presenteremo anche nomina di parte offesa nel procedimento». L’ associazione che tutela i diritti dei consumatori intende quindi seguire passo passo tutto il procedimento che seguirà dalle indagini, allo scopo ovviamente di accertare che le norme sulla sicurezza degli automobilisti siano state rispettate. Giovanni Trinca Colonel, presidente dell’ Aci di Sondrio, sceglie la via della cautela e, senza entrare nel merito delle valutazioni sulla sicurezza di quel tratto di strada, ricorda agli automobilisti «che occorre la massima attenzione quando si guida. Secondo alcuni organi di stampa avrei parlato di strada pericolosa, ma non l’ ho mai detto, piuttosto ho rinnovato l’ invito al rispetto delle norme di sicurezza da parte di chi si trova al volante. Non ho avuto remore in passato a denunciare la pericolosità delle strade valtellinesi – aggiunge il presidente dell’ Aci -, ma da quello che ho capito di questa tragedia mi pare di poter dire che con la dinamica dell’ incidente la strada c’ entri proprio poco».

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