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19 Luglio 2019

Il Codacons: «Risarciscano i cittadini»

NAPOLI. «Se saranno accertati gli illeciti ipotizzati, i furbetti del cartellino scoperti all’ ospedale Cardarelli di Napoli dovranno risarcire i cittadini per i danni loro arrecati». Lo afferma il Codacons, chiedendo «il licenziamento immediato» dei dipendenti colpiti da avvisi di garanzia da parte della Procura di Napoli i quali, dopo aver timbrato il cartellino, abbandonavano il posto di lavoro. «Si tratta di reati che, se confermati, avrebbero ripercussioni dirette per gli utenti della sanità – spiega il presidente Codacons, Carlo Rienzi – Il danno per i cittadini è duplice: da un lato i servizi resi dall’ ospedale dove lavoravano i dipendenti infedeli hanno subito un peggioramento a causa dell’ assenza ingiustificata dei lavoratori dagli uffici, dall’ altro vi è un evidente spreco di soldi pubblici, in quanto i furbetti del cartellino hanno percepito stipendi senza lavorare». Per tale motivo il Codacons chiede il licenziamento immediato dei “furbetti del cartellino” del Cardarelli e l’ avvio di azioni di recupero delle retribuzioni percepite negli anni dai dipendenti disonesti, soldi che dovranno rientrare nelle disponibilità della collettività. «Al Cardarelli ogni giorno migliaia di operatori sanitari lavorano con passione e sacrificio, in condizioni talvolta difficili, per garantire la salute dei cittadini, gli avvisi di garanzia odierni rendono giustizia soprattutto a loro. E per questo ringrazio la magistratura e le forze dell’ ordine che hanno portato avanti l’ inchiesta», dice il presidente della commissione regionale Sanità del consiglio regionale della Campania Stefano Graziano. «Il Cardarelli ha già avviato l’ iter per l’ introduzione delle impronte digitali in sostituzione dei vecchi marcatempo. È la linea della trasparenza e del rigore chiesta dal governatore De Luca e attuata ieri da Ver doliva e oggi dalla Iervolino», conclude. Interviene sul caso anche il consigliere dei Verdi alla Regione Campania e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli: «Ci aspettiamo che, in caso di condanna, i 62 impiegati dell’ ospedale Cardarelli di Napoli accusati di assenteismo saranno licenziati in tronco. Le risultanze delle indagini – ha proseguito Borrelli – rappresentano una situazione inaccettabile. Addirittura, secondo quanto emerso dal lavoro degli investigatori, veniva usato un minorenne per timbrare il cartellino per conto dei furbetti. Siamo di fronte a dei veri e propri delinquenti, dediti alla truffa nei confronti nei confronti dell’ azienda e dei cittadini ai quali avrebbero dovuto rendere un servizio fondamentale, essendo impiegati presso un ospedale. Crediamo sia inevitabile la sospensione senza stipendio dei soggetti coinvolti nella truffa. Negli ospedali abbiamo sempre incontrato alcune sacche di riluttanza nei confronti dell’ installazione dei rilevatori di impronte digitali. Ora ci spieghiamo il perché. Purtroppo esiste una minoranza di soggetti che rovina il buon nome di migliaia di lavoratori che ogni giorno fanno il loro dovere per garantire la migliore assistenza possibile ai pazienti».

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