Il Codacons rilancia la battaglia: subito richiesta di risarcimento dei danni per la vicenda corruzione
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fonte:
- Il Gazzettino
(m.fus.) «Mose, finìa a festa». Il Codacons regionale, con un’ iniziativa dal titolo inequivocabile, chiama a raccolta i cittadini invitandoli a sottoscrivere la richiesta danni procurati dallo scandalo Mose, costituendosi parte offesa nel procedimento penale in corso. «Il costo iniziale dell’ opera, ai tempi della lira, prevedeva l’ esborso equivalente agli attuali 1,3 miliardi di euro – recita l’ appello dell’ associazione a tutela dei diritti del consumatore e dell’ ambiente – Oggi, dopo 31 anni di mazzette e rincari, il costo dell’ opera continua a lievitare ed è arrivato a superare la soglia dei 6 miliardi di euro di soldi pubblici». Secondo la Codacons, il rimborso spetterebbe anche in virtù della sottrazione di risorse dalla Legge speciale di Venezia. «Se nel 1994 venivano assegnati 397 milioni al Mose e 426 milioni alla Legge Speciale, nel 2011 si è giunti ad una forte sperequazione, che vede detti valori salire rispettivamente a quota 820 milioni contro 35 milioni» continua Codacons, che raccoglie le adesioni dal sito internet (www.codaconsveneto.it) e che nelle prossime settimane sarà nelle piazze per promuovere l’ iniziativa. «Se le gravi accuse mosse dalla Procura dovessero trovare conferma – spiega il Presidente Carlo Rienzi – si configurerebbe un danno enorme per la città».
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