19 Dicembre 2005

Il Codacons riapre il caso di Visintin: maltrattato all`aeroporto De Gaulle

La vicenda del giugno scorso: disabili ignorati “Soffro ancora dello strappo inguinale subìto sei mesi fa“

Il Codacons riapre il caso di Visintin: maltrattato all`aeroporto De Gaulle



Abbandonato su una sedia a rotelle sgangherata, senza pedaliera e senza freni. Così, per tre ore, nell`indifferenza di tutti all`aeroporto De Gale di Parigi. Senza la possibilità di accedere ai servizi o al ristorante: toilette e bar erano al piano interrato e il montacarichi era fuori uso. La disavventura, è solo un eufemismo, capitata a Roberto “Charlie“ Visintin, e a un gruppo di disabili in attesa di un volo, resa nota dal Piccolo il 21 giugno scorso, è stata rilanciata con una nota emessa ieri dal Codacons. “Ero passato per le vie legali, avevo comunicato ai quotidiani questo trattamento intollerabile, avevo contattato le associazioni che tutelano i disabili, avevo, tra l`altro, scritto a Mi manda Rai 3, ma solo Il Piccolo aveva riportato questo trattamento vergognoso subito nella terra della `liberté, egalité e fraternité“, sottolinea Visintin. Ieri pomeriggio “Charlie“ era allo stand dell`amico Carlo Horvat che per conto della Camera di commercio gira l`Europa per far conoscere profumi e sapori magiari, un`attività di promozione che ha anche l`obiettivo di raccogliere fondi a favore di una Onlus che assiste persone disabili nella città di Nagykanizsa (lo stand si trova ai giardini pubblici). Ne dice di cotte e crude sui giocatori dell`Udinese, lui di fede bianconera da sempre dopo aver visto la partita sulla pay-tv (“Il presidente della Triestina ha mille ragioni quando dice che non merita lo stipendio chi non rende“, sbotta). E solo dopo lo sfogo, torna a quell`episodio. Aggiungendo un particolare in più del racconto fattoci in giugno: “Su quel residuato bellico qual era la sedia a rotelle mi sono procurato uno strappo inguinale: il danno è stato accertato da un medico legale. Per appoggiare i piedi, visto che la carozzina non aveva la pedaliera, avevano messo una tavola all`altezza del bacino. E il piede scivolava giù, e ogni caduta si ripercuoteva sull`inguine“. Aggiunge Visintin, ex consigliere regionale: “Sono stato contattato dal Codacons, chiedevano l`autorizzazione a divulgare la mia storia riportata dal Piccolo. E se adesso, come leggo nel comunicato, il presidente Carlo Rienzi sta valutando di promuovere una causa di risarcimento danni contro i vertici dello scalo parigino, dico che è solo ora che i disabili non vengano trattati come animali in gabbia com`era successo a noi al De Gaulle“. Visintin stava rientrando da Cuba quel 22 maggio. A Parigi, per un ritardo del volo, aveva perso la coincidenza per Venezia. Ed era iniziata l`odissea. Aveva denunciato ad Air France quel che gli era successo. E per tutta risposta, la compagnia si era scusata del ritardo accumulato nel volo, ma aveva del tutto sorvolato sul lato umano. Tanto che aveva allegato un buono da 100 euro valido per un altro volo. Ma lui l`aveva respinto al mittente. Ancora oggi ribadisce: “Voglio le scuse, che non hanno prezzo: vogliamo, noi disabili, essere rispettati come tutte le persone normali“. E sorseggia un bicchiere di vino Palinka offertogli da Carlo Horvat.

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