Il Codacons: “Restituiscano allo Stato 600 mila euro“
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fonte:
- Il Gazzettino
Ci mancava anche questa. Ieri pomeriggio un lancio dell`agenzia adnkronos informava che il Codacons, il “coordinamento delle associazioni per la difesa dell`ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori“ avrebbe fatto un esposto alla Corte dei Conti sulla vicenda del sequestro dei padovani nello Yemen.“Si apprende – scrive l`agenzia – che il rapimento dei 5 soggetti sarebbe costato allo Stato italiano complessivamente 600mila euro. Soldi pagati dalla collettività e che, secondo il Codacons, devono essere restituiti allo Stato dai 5 italiani rapiti. “Lo Yemen è una delle mète sconsigliate dalla Farnesina e ad alto rischio rapimenti – afferma l`associazione – chi nonostante le avvertenze vi si reca è un incosciente e non un eroe. Il rapimento ha avuto un costo elevato per la collettività e deve essere risarcito dai 5 italiani ostaggi in Yemen, attraverso i propri beni personali. Di qui l`esposto del Codacons alla Corte dei Conti perché faccia chiarezza sui 600mila euro pagati dai cittadini italiani per il rapimento nello Yemen“.A rincarare la dose ci pensa un senatore della Lega, Celestino Pedrazzini. “Gli ostaggi sono stati rilasciati dopo pressioni diplomatiche dei nostri rappresentanti che – spiega Pedrazzini – più volte hanno fatto appello al buon senso di chi si sta mettendo in viaggio verso i paesi cosiddetti a rischio. Facciamo come in Giappone che agli incoscenti ha mandato il conto. E questo vale anche per chi ora sta sponsorizzando in tv questi nostri `cinque eroi“`.Di fronte a queste affermazioni le famiglie hanno scelto la linea del silenzio. Abbiamo interpellato sull`argomento sia Piergiorgio Gamba che Raffaele Polato che ha visto rapire sua moglie, Camilla Ramigni. Nessuna dichiarazione ufficiale anche se se si sono detti “amareggiati“ e “rattristati“ per gli sviluppi della loro vicenda.Ricordiamo che i padovani l`altro giorno appena scesi dall`aereo hanno riferito che si erano attenuti alle indicazioni del tour operator che giudicano serio e affidabile. “Avevamo una guida locale e avevamo preso anche una scorta, poi lasciata perché ci avevano detto che era tutto tranquillo. “Quello che è avvenuto è successo su una strada di grande comunicazione. Poteva succedere a chiunque, dopo di noi sono passate decine di macchine“ aveva concluso Gamba.
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