12 Marzo 2013

Il Codacons replica all’ avv. Maravigna

Il Codacons replica all’ avv. Maravigna

 

Riceviamo e pubblichiamo, nel pieno rispetto della neutralità de “La Sicilia”, la replica dell’ ufficio legale del Codacons alle precisazioni dell’ avv. Maravigna in riferimento a una vicenda che troverà la sua naturale soluzione in altre sedi. Premesso che la trattazione dei processi penali debba svolgersi esclusivamente presso le apposite aule giudiziarie, in riferimento a quanto sostenuto dal difensore del sig. Aleo Christopher, l’ ufficio legale del Codacons desidera fare alcune precisazioni. Nei confronti del sig. Aleo è stato disposto un decreto di citazione a giudizio davanti il Tribunale di Catania sezione distaccata di Mascalucia poiché imputato per i reati di truffa aggravata art 640 c. p. in combinato disposto con l’ art. 61 nn. 5.7.11, per il reato di falso in atto privato ex art. 486 c. p., nonché per il reato di insolvenza fraudolenta ex art. 641 c. p. Per i tipi di reati sopra descritti il codice di rito prevede l’ attribuzione di competenza per materia al Giudice Monocratico territorialmente competente, e poiché i fatti contestati sono stati compiuti nel Comune di Trecastagni la competenza territoriale ricade sul Tribunale di Mascalucia, e ciò non perché si tratti di reati di poco conto ma solo perché così è previsto dalla normativa che disciplina il processo penale. Ancora, sempre in applicazione a quanto previsto dal codice di rito, per la natura de reati non è previsto nessun vaglio preliminare, la trattazione del processo dibattimentale avviene tramite la citazione in giudizio diretta davanti il Giudice competente. Per cui il decreto di citazione diretta di fatto è un rinvio a giudizio davanti al giudice dibattimentale. Peraltro trattasi di atto proveniente dal PM che, nonostante tutto, nel nostro ordinamento è ancora un Giudice. In merito poi all’ asserita impossibilità per le future costituende parti civili non individuate come parti offese nel decreto che dispone il giudizio occorre precisare che, trattandosi di un’ ipotesi di reato procedibile d’ ufficio, chi si ritiene essere parte offesa potrà avanzare richiesta di costituzione di parte civile fino alla prima udienza prima dell’ apertura del dibattimento. Sarà poi il Giudice competente che valuterà l’ esistenza o meno del relativo diritto. In fine, riteniamo opportuno informare l’ avvocato Maravigna che tutte le persone che hanno sporto denuncia contro il sig. Aleo ancora ad oggi continuano a pagare onestamente i finanziamenti che sono stati costretti a stipulare con l’ intermediazione dell’ Aleo, e che tali affermazioni potrebbero essere oggetto di ulteriori querele da parte degli offesi da tali gratuite affermazioni. In merito infine al dubbio espresso da parte dell’ avv. Maravigna in ordine alla presenza di avvocati all’ interno dell’ ufficio legale del Codacons, è appena il caso di sottolineare che lo stesso è composto da professionisti di esperienza che da sempre sostengono le cause dei propri utenti. Lasciamo ora la parola al processo che deve ancora iniziare, dove di sicuro il sig. Aleo avrà la possibilità di difendersi dalle accuse mosse; ricordando che è ancora possibile richiedere la costituzione di parte civile da parte di ulteriori soggetti danneggiati, e che per tale scopo è possibile rivolgersi al Codacons Sicilia all’ email info@codaconsicilia. it o telefonicamente al 3427709628. 12/03/2013.                 

                            

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