2 Marzo 2019

Il Codacons: “Regione Calabria risarcisca i danni per i fondi europei bloccati”

“Lo stop imposto dall’ Unione Europea ai 131 milioni destinati alla Regione Calabria, è la diretta conseguenza di quanto va emergendo dall’ inchiesta “Lande desolate” condotta dalla DDA di Catanzaro. Si tratta di gravi irregolarità nella rendicontazione dei finanziamenti ricevuti da Bruxelles. Una decisione che già sta provocando ripercussioni drammatiche sul territorio e sui Calabresi – sostiene una nota del Codacons – basti pensare ai piccoli imprenditori agricoli che, per porte avere liquidità, hanno ottenuto l’ anticipazione, da parte degli istituti bancari, degli importi che era loro diritto percepire e che in questo momento risultano “congelati”. Ora è tutto fermo per almeno sei mesi, nella speranza che la Regione riesca a spiegare come ha impiegato le somme provenienti dall’ Europa nella realizzazione dell’ aeroporto di Scale, della seggiovia di Lorica e di Piazza Bilotti a Cosenza. Intanto le banche si apprestano a chiedere conto delle somme non percepite ai piccoli imprenditori – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons – che, per colpa di una gestione “non trasparente” dei fondi Por (per la Procura, addirittura, criminale) rischiano di saltare. “Ci appelliamo alla deputazione Calabrese affinché ci sia un deciso intervento per ottenere l’ immediato sblocco dei fondi – sostiene il Codacons – e si proceda esclusivamente nei confronti di chi ha permesso illegittimità ed abusi”. Siamo pronti a sostenere i Calabresi che, a causa di una gestione assolutamente deficitaria dei fondi europei – prosegue Di Lieto – si ritrovano, senza alcuna colpa, esposti con le banche. Riteniamo, infatti, che sussiste una responsabilità risarcitoria in capo alla Regione Calabria – conclude Di Lieto – per tutti i danni che dovessero derivare loro dalla ritardata o, peggio, mancata erogazione dei fondi”.

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