1 Giugno 2020

Il Codacons raccoglie 1.000 denunce

l’ associazione dei consumatori vuole aggregarsi a un’ azione legale promossa negli stati uniti, dove la legislazione dà più tutele e maggiori possibilità di vittoria
Il Codacons, coordinamento delle associazioni per la difesa dei consumatori, sta raccogliendo le dichiarazioni di interesse di italiani danneggiati dal Covid-19, «al momento sono circa un migliaio» precisa Marco Ramadori del collegio di presidenza e coordinatore dell’ ufficio legale nazionale. «Verifichiamo la fattibilità un’ azione collettiva contro la Cina che verrà fatta negli Stati Uniti da uno studio legale americano». La scelta di imbastire una class action oltre Oceano e non nel nostro Pese viene così motivata dall’ avvocato Ramadori: «In Italia è una legge truffa, fatta per ingannare i consumatori con la questione del danno compensativo, che impone che il risarcimento debba corrispondere al danno effettivamente subìto, e per l’ opzione opt-in che assicura un risarcimento solamente ai consumatori che hanno aderito all’ azione di classe. Negli Stati Uniti, invece, le azioni collettive sono di tipo aperto e una volta accertato il comportamento scorretto di un’ azienda, il giudice impone il risarcimento a tutti i cittadini che hanno subìto lo stesso danno». Intanto venerdì è stata lanciata un’ azione che il Codacons definisce «apripista per far riconoscere la legittimazione passiva Cina». Si tratta della richiesta della signora Pietruccia Ippoliti che si prendeva cura della madre contagiata dal virus. La madre è deceduta e lei è risultata positiva al Covid-19, è stata ricoverata e intubata. Nella richiesta di risarcimento si legge che ci sono «due diversi profili di responsabilità» della Cina «che hanno portato alla diffusione de contagio», ovvero la «commercializzazione di animali selvatici all’ interno del wet market di Wuhan […] e ritardo e omissioni nella comunicazione dell’ esistenza di casi di polmonite a causa sconosciuta». Alla signora sono derivati «danni biologici e morali», perciò secondo il Codacons, «la gravità delle condotte poste in essere dalla Cina è elemento fondamentale per l’ affermazione della giurisdizione del giudice italiano sulla controversia». P. Flo.

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