25 Maggio 2020

Il Codacons querela Salvo Sottile: “Ci diffama”, il giornalista replica: “Non c’ è nessuna antipatia”

Il Codacons , l’ associazione a difesa dei consumatori, ha presentato una querela nei confronti di Salvo Sottile e ha chiesto alla Rai che il giornalista fosse licenziato. Varie sarebbero le motivazioni che hanno spinto il presidente Carlo Rienzi ad avviare questa azione legale, tanto da far intervenire il giornalista a spiegare le ragioni delle azioni contestategli dall’ associazione. Salvo Sottile replica alle accuse L’ accusa è quella di diffamazione: l’ associazione dichiara, infatti, che il giornalista avrebbe denigrato l’ operato del Codacons in più occasioni, soprattutto recentemente, in seguito dell’ intervento sulla raccolta fondi della Gofundme, la piattaforma attraverso la quale sia il conduttore di Mi Manda Rai Tre , sia Chiara Ferragni e Fedez, avevano avviato l’ iniziativa per sostenere il Paese in tempo di emergenza sanitaria. Inoltre, Rienzi, ha affermato che Salvo Sottile nutra una forte antipatia nei suoi confronti, tanto da non invitarlo mai nella trasmissione che, più di ogni altra, si occupa delle ingiustizie a danno dei consumatori (Mi Manda Rai 3). A queste accuse, il noto conduttore, affidando la sua risposta all’ Adnkronos, ha risposto in questo modo: Non c’ è assolutamente, da parte mia, nessuna antipatia personale nei confronti di Rienzi. ‘Mi manda Rai 3 è un fiore all’ occhiello del servizio pubblico, è al servizio di tutti e rispetta tutte le associazioni dei consumatori. Risponde solo alle disposizione della rete e della struttura che lo guida. Io sono solo il conduttore, per il resto c’ è un team di autori che coordina gli interventi delle varie associazioni, non ho il potere di inibire la presenza di nessuno. Codacons chiede il licenziamento di Salvo Sottile La vicenda che vede contrapposti il giornalista e l’ associazione nasce, quindi, ad inizio marzo. Quando, stando alle accuse rivolte dal presidente Carlo Rienzi, sia Salvo Sottile che Fedez avrebbero utilizzato una piattaforma con delle commissioni ingannevoli a danno dei donatori e in quell’ occasione fu dichiarata illecita la modalità di applicazione di queste ultime. Il Codacons, quindi, dopo aver querelato il rapper milanese , rivolge la stessa azione legale anche nei confronti del giornalista, chiedendo un incontro con il direttore di Rai3 e, anche, l’ immediato licenziamento del noto volto tv: Sottile di cui è noto l’ odio personale verso il Codacons, unica associazione esclusa da ‘Mi manda Raitre’, anziché lodare l’ intervento a tutela della trasparenza e dei donatori, avviò una campagna mediatica sui social tesa a diffamare e calunniare l’ associazione, attraverso deliranti tweet e video nei quali, sostanzialmente, accusava il Codacons di truffa aggravata e invitava la magistratura ad indagare sull’ operato dell’ associazione, dando quindi per certo che il Codacons avesse commesso reati penalmente perseguibili , e confermando la decisione di non invitare l’ organizzazione alla sua trasmissione. Un comportamento che, in qualsiasi altro paese, avrebbe portato la Tv pubblica a licenziare in tronco un conduttore che abusa della sua posizione, e che meriterebbe una puntata di ‘Mi manda Raitre’ dedicata proprio ad indagare il suo conduttore. Per tale motivo il Codacons ha chiesto un incontro urgente al nuovo direttore di Raitre Franco Di Mare.
stefano colarieti

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