3 Maggio 2005

Il Codacons punta sul Cassero

CASTEL SAN PIETRO TERME – Un ufficio al piano terra di via Garibaldi 8, a 20 metri dal Cassero, sarà per un paio di mesi il punto di riferimento fisico del Codacons per tutta la Provincia di Bologna. Quando in seguito verrà riaperta la sede bolognese, l?ufficio di Castello continuerà a fare da punto d?appoggio per il comprensorio di Imola. La sede risponde inoltre a un numero verde dal quale vengono smistate le telefonate di due regioni, Emilia Romagna e Toscana (800/050800).Non è un caso che sia stata scelta Castel San Pietro, come spiega l?avvocato Bruno Barbieri, vicepresidente nazionale del Codacons.?E? una zona da dove arrivano molte chiamate – spiega Barbieri – e la sede di Castel San Pietro serve a coprire tutto il comprensorio imolese?.Ma che genere di consulenze rilascia il Codacons? ?Questa sede fornisce servizi garantiti come assistenza contro piccole e grandi truffe, risarcimenti vacanze rovinate, disservizi della pubblica amministrazione, rescissione contratti e altro. Sarà sempre presente una responsabile di sede, obiettori di coscienza e, a turno, un pool di avvocati?.Ma la vera specializzazione della sede castellana è un?altra. ?Anche dopo la riapertura della sede bolognese in via Solferino, Castel San Pietro rimarrà la sede centrale per quel che riguarda le questioni finanziarie come Parmalat, Cirio, bond argentini e la promozione 4 for you – spiega Barbieri -. E? un periodo propizio per le cause in sede civile contro le banche per quanti hanno investito in questi titoli e invitiamo a cavalcare il momento buono?.Nell?ultimo anno il Codacons ha tesserato 400 persone nel solo comprensorio bolognese. Quattro volte tanti quelli che hanno chiamato per una consulenza. Nella zona di Castel San Pietro e Imola sono in crescita costante coloro che chiamano in merito alla vicenda Parmalat. Ma c?è anche chi si rivolge al Codacons di Castello per una vacanza ?bufala?, come una coppia che all?arrivo in Egitto per una crociera sul Mar Rosso ha trovato ad attenderla una corriera anziché una nave, oppure un gruppo di vacanzieri che è stato mandato in un villaggio tunisino su una spiaggia con divieto di balneazione.I servizi del Codacons non finiscono qui. ?Grazie anche all?aiuto di una psicologa, la dottoressa Lina Robertiello – spiega Barbieri – la nostra sede dà aiuto per le questioni legate al mobbing?. Una decina all?anno i casi fino ad ora trattati dal Codacons in questo campo.La sede di Castel San Pietro è aperta dal lunedì al venerdì tutte le mattine dalle 9.30 alle 12.30.

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