16 Maggio 2003

Il Codacons punta il dito contro i comuni d`Italia

Dopo il caso della bimba aggredita dal rottweiler in provincia di Latina, il Codacons punta il dito contro i comuni d`Italia, accusandoli di omissione d`atti d`ufficio e depositando esposti alle Procure di Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze e Bari. La denuncia prende spunto dai tanti casi di cronaca di persone, soprattutto bambini e donne, azzannati, a volte anche gravemente, soprattutto da rottweiler. Ma, nonostante il regolamento di polizia veterinaria stabilisca «l`obbligo di museruola idonea per i cani non condotti al guinzaglio quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico e l`obbligo della museruola e del guinzaglio per i cani condotti nei locali pubblici e nei pubblici mezzi di trasporto», la regola, sostiene il Codacons «è ignorata, per la semplice ragione che nessun vigile e nessun Comune la fa rispettare». Ieri mattina personale del Codacons ha fatto la prova: è andata nelle aree verdi di Milano e ha visto che nessuno degli animali che vi scorrazzava aveva la museruola. E, a questo punto, è scattato l`esposto, che colpirà tutti i comuni nei quali vi sono simili cani feroci.
C`è da considerare che in Lombardia vi sono delle precise e nuove linee guida per la prevenzione, a livello sanitario, del fenomeno della morsicatura dei cani, stabilite dalla Regione, che entreranno in vigore nei prossimi giorni. Non sono indicate razze ritenute pericolose (che per altro son ben note), ma viene ribadito, in base alla normativa vigente, che i cani nelle vie o in altri luoghi aperti devono portare la museruola in caso non siano condotti al guinzaglio e così anche nei locali e nei mezzi pubblici dove, invece, i padroni devono obbligatoriamente usare il guinzaglio. Senza guinzaglio e museruola possono invece andare cani da guardia, ma solo nei luoghi da sorvegliare senza che siano aperti al pubblico; i cani pastore da caccia nell`ambito delle loro funzioni, i cani dei portatori di handicap, e quelli in uso a forze armate e Protezione civile. È stabilito che le Asl e i servizi di igiene pubblica raccolgano dati per individuare gli animali pericolosi.Nelle linee guida è anche stabilito che i proprietari dei cani e gli stessi animali appartenenti a razze, che in base ai dati epidemiologici delle Asl fossero a rischio di mordere persone o animali, devono frequentare corsi obbligatori di formazione e di `educazione`.

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