Il Codacons punta a un risarcimento di 800 milioni
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fonte:
- Il Tempo
• Un maxi -risarcimento di 800 milioni di euro, l’ incriminazione degli istituti vecchi e nuovi per la legge 231/2001 e di chi non ha vigilato sull’ emissione dei titoli «spazzatura» e il sequestro delle somme azzerate, con l’ obiettivo di arrivare alla Corte costituzionale perchè «il Salva banche è contrario all’ articolo 47 della Costituzione sulla tutela del risparmio». Il Codacons, parte civile in tutti i procedimenti in atto, aizzai risparmiatori traditi e prepara la battaglia con una vera e propria offensiva legale contro gli istituti di credito Banca Marche, Banca Etruria, Carichieti e Carife coinvolti nel cosiddetto Salva -banche. A illustrare il piano d’ azione preparato dal Codacons e già partito è stato il presi dente nazionale dell’ associazione, Carlo Rienzi: «Siamo di fronte a una truffa aggravata contro 130mila risparmiatori, una vera e propria associazione a delinquere che parte dai direttori e finisce agli impiegati: dalle inchieste verrà fuori un verminaio, queste persone vanno arrestate». In totale sono pronte quattro azioni risarcitorie collettive, due ricorsi al Tar del Lazio contro arbitrato e fondo da 100 milioni di euro annunciato dal Governo e contro gli enti istituzionali (Con sob e Bankitalia) per la mancata vigilanza, quattro denunce a Procure della Repubblica, Corti dei Conti e Guardia di Finanza, richieste di sequestro presso le nuove banche createsi e una sentenza che, assicura l’ associazione, «potrebbe mettere in discussione l’ applicazione del bail -in in Italia a partire dal prossimo 1 gennaio». L’ obiettivo è quello di far ottenere il rimborso integrale degli investimenti per una somma complessiva di 800 milioni di euro e il riconoscimento delle responsabilità dei soggetti che hanno venduto i titoli e di quelli che non hanno vigilato. Intanto le «vittime del salva banche» si sono dati appuntamento per martedì prossimo davanti alla Banca d’ Italia. Una protesta a cui hanno aderito anche il «Comitato in difesa dei risparmiatori di Banca Etruria», direttamente dal Comune di Pizzoli (cittadina in provincia dell’ Aquila), Adusbef, Feder consumatori e Movcittadini. L’ annuncio è arrivato attraverso un comunicato ufficiale «dopo una decisione presa a maggioranza», spiega Letizia Giorgianni, portavoce del gruppo. Per adesso la protesta del 27 dicembre, la prima data annunciata dal comitato «non è confermata perchè manca l’ ok di tutti». Re.Pol.
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