Il Codacons protesta e minaccia di manifestare lungo i binari
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fonte:
- Il Messaggero
Pendolari in rivolta nella stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri. Da alcuni giorni infatti i treni per Roma del primo mattino arrivano con colossali ritardi, oppure come è accaduto nelle ultime 48 ore vengono improvvisamente soppressi senza preavviso costringendo i viaggiatori ad accalcarsi come sardine in attesa del convoglio successivo. Ieri mattina si sono vissute scene da incubo soprattutto a Ladispoli dove la corsa delle 7,40 è stata cancellata senza alcuna informazione in tempo reale ai pendolari. Oltre 700 persone si sono ritrovate a sgomitare sui binari in attesa di un altro treno arrivato peraltro già carico di utenti. Spinte, insulti, scene di nervosismo, il convoglio è ripartito dopo un quarto d’ora, molti pendolari tra cui donne con bambini hanno preferito correre a prendere il pullman del Cotral per evitare di essere schiacciati dalla calca. E chi è riuscito a salire nelle carrozze ha viaggiato in modo indecente, arrivando a Roma in fortissimo ritardo. E trovando una brutta sorpresa perché varie carrozze erano sporche, coperte di cartacce, bottiglie, resti di cibo, in ambienti resi invivibili dall’olezzo insopportabile. Considerando che anche il giorno precedente i treni per la capitale erano arrivati a Ladispoli e Marina di Cerveteri con forti ritardi, è comprensibile il nervosismo del popolo dei pendolari che sta assistendo ad un film ripetutamente visto nel trasporto su rotaia. «Stanno accadendo fatti vergognosi – dice il coordinatore del Codacons del litorale, Angelo Bernabei – che confermano come fossero purtroppo legittime le nostre preoccupazioni per la ripresa del servizio ferroviario dopo le vacanze estive. Sono giorni che i pendolari del litorale sono sballottati tra ritardi, cancellazioni di convogli, carrozze scarsamente pulite e soprattutto una totale mancanza di informazioni tempestive visto che le stazioni di Ladispoli e Marina di Cerveteri da anni sono prive del personale. Per non parlare delle corse delle ore 5 che arrivano con le carrozze gelide, spento con l’illuminazione guasta e con toilette nemmeno pulite. Chiediamo alle Ferrovie dello stato di ricordarsi dei diritti degli oltre 9.000 utenti che ogni giorno salgono sui treni in queste due città, pagando salati biglietti ed abbonamenti, a fronte di un servizio indecoroso». «Altrimenti il Codacons – coninua Bernabei – chiedendo il sostegno delle amministrazioni di Ladispoli e Cerveteri, è pronta a civili ma clamorose manifestazioni di protesta sui binari per evitare che viaggiare sui treni a Ladispoli e Marina di Cerveteri sia sinonimo di un calvario. E’ inutile annunciare la progettazione di misure di sicurezza ed installazione di sistemi di controllo moderni e sofisticati se poi le Ferrovie dello stato non riescono nemmeno a garantire l’arrivo in orario dei treni per chi deve andare al lavoro ed a scuola». Da notare, in uno scenario già desolante, che a Marina di Cerveteri i lavori di adeguamento della stazione si sono improvvisamente bloccati senza alcuna comunicazione da parte di Trenitalia.
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