1 Febbraio 2010

Il Codacons pronto alla class action

Il Codacons regionale non ha alcuna intenzione di lasciar passare come nulla fosse i ritardi nei pagamenti degli stipendi dei dipendenti Asl-Ulss Veneziana. Ecco perché il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’ Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, ha deciso di intraprendere un’ azione legale di cui si occuperà l’ avvocato dell’ associazione, Marco Locas. La class-action sarà illustrata domani, nello studio del legale di Riviera Magellano, dallo stesso avvocato e dal responsabile dello sportello di Quarto d’ Altino, Luciano Ferro, che oltre ad essere rappresentante del coordinamento, è anche delegato sindacale Uil sanità. «In banca – spiega – almeno per tutta la scorsa settimana, non abbiamo ancora visto il 35% rimanente dello stipendio che l’ Azienda ci doveva pagare. Per ora ancora nulla e gli operatori che lavorano ogni giorno si chiedono il perché». «In un momento come questo – spiega il presidente onorario Codacons Franco Conte – la riduzione dello stipendio o il ritardo, sono elementi di enorme disagio, non si può giocare sulla quantità dello stipendio come nulla fosse. Tra l’ altro – prosegue – nei contratti privatistici un ritardo di 15 giorni è di per sé idoneo a rappresentare un giustificato motivo per risolvere il rapporto di lavoro. Il dipendente se ne potrebbe andare senza preavviso: che un ente come l’ Asl ritardi i pagamenti è molto grave, chiederemo per prima cosa il risarcimento del danno esistenziale e dunque l’ incertezza legata al mancato pagamento, al fatto di non avere a disposizione il denaro. In seconda istanza il risarcimento relativo al mero interesse e ancora verificheremo se il ritardo nel pagamento ha causato a catena disagi ancor più gravi. Ad esempio una cambiale che scade, l’ impossibilità di pagare il canone entro i termini etc. Ovviamente dimostrando e documentando il danno effettivo».

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