Il Codacons: prezzi ancora troppo alti in Italia
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fonte:
- Il Messaggero
Petrolio, l`Opec non tocca le quote Brent sotto i 64 dollari dopo 5 mesi
ROMA – Nonostante lo scivolone del 16% dei prezzi in meno di due mesi, l`Opec ha deciso ieri di confermare il tetto della produzione petrolifera che, a 28 milioni di barili al giorno, è vicino ai livelli massimi di 25 anni. Lo ha dichiarato a Vienna il ministro dell`Energia algerino Chakib Khelil alla riunione dei Paesi produttori mentre il prezzo Brent del mar del Nord scendeva per la prima volta dopo cinque mesi e mezzo sotto la soglia dei 64 dollari al barile calando di più di un dollaro a 63,97 dollari e il Wti scivolava fin sotto i 65 dollari al barile. I contratti sul future con consegna ad ottobre al Nymex di New York hanno terminato gli scambi in calo dell`1% fino ad attestarsi a 65,56 dollari. A raffreddare le quotazioni del greggio sono soprattutto i segnali incoraggianti che giungono dal Medio Oriente (cominciando dagli sviluppi della crisi iraniana sul nucleare), insieme al rafforzamento delle scorte energetiche americane e al rallentamento dell`economia globale. Un panorama internazionale, incrociando come sempre le dita, più disteso, e che vede l`Iran, quarto produttore mondiale con più di 4 milioni di barili al giorno (escluso l`Iraq che rimane per il momento fuori quota) impegnato “a continuare a rifornire di energia i mercati attualmente serviti“, come hanno dichiarato i vertici della compagnia di Stato iraniana Nioc, nonostante il braccio di ferro sul suo programma nucleare e l`ipotesi di sanzioni da parte del Consiglio di sicurezza dell`Onu. La rassicurazione è arrivata da Teheran dopo l`incontro a Vienna tra il capo negoziatore sul nucleare iraniano Akli Larijani e l`Alto rappresentante della Ue per la politica estera comune e la sicurezza Javier Solana. Ma se la situazione internazionale è in grado di tranquilizzare i mercati, il Codacons ha lanciato ieri una nuova offensiva contro le compagnie lanciando un`accusa pesante come un macigno: mentre il petrolio è calato nelle ultime settimane del 16,5%, il prezzo della benzina è sceso solo del 7,5%. Da qui, anche la richiesta alle Procure “di attivarsi per capire le cause di tale dannosa doppia velocità ed aprire delle indagini per aggiotaggio verificando le responsabilità connesse“. “Per l`effetto di questa ormai nota doppia velocità sui carburanti – osserva l`Associazione – per ogni pieno da 50 litri si spende la bellezza di 11,65 euro in più. Maggior prezzo – sottolinea – su cui pesano anche la responsabilità dello Stato attraverso le elevate tassazioni e i ritardi nella sterilizzazione dell`Iva sui carburanti“. Sulla scia del calo delle quotazioni petrolifere sono intanto in arrivo nuovi ribassi dei prezzi consigliati sui carburanti. Erg ha deciso di ridurre a partire da oggi, di 1,6 centesimi a 1,262 euro al litro il prezzo consigliato ai gestori della propria rete di distribuzione per la benzina senza servizio.Scende invece di 0,8 centesimi il prezzo consigliato ai distributori da Erg per il gasolio (sempre senza servizio), che si colloca così a 1,172 euro al litro.
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