Il Codacons presenta un esposto «Violata la privacy».
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
Il Codacons presenta un esposto
«Violata la privacy».
I docenti invitati a oscurare l`occhio elettronico
UNA vera e propria telecamera che osserva con il suo occhio elettronico tutti i movimenti, entrate e uscite, di ogni singolo professore: è il dispositivo, adottato dal dirigente dell`Istituto tecnico industriale, Giuseppe Nardo. Sulla vicenda è intervenuto il Codacons (Coordinamento di associazioni per la tutela dell`ambiente e dei diritti di utenti e consumatori ) e la Lista Consumatori annunciano in una nota che non solo è stato presentato un esposto al garante della privacy perché intervenga per vietare l`uso della telecamera, ma invita i docenti ad oscurare l`occhio elettronico installato illegalmente“.
«Sembra un nuovo tipo di reality – è scritto nel comunicato – ma non è così anzi non è stato accolto con molto piacere il provvedimento che il dirigente ha adottato per tenere sotto controllo i propri docenti».
Precisato che si tratta di una vera e propria telecamera che osserva tutti i movimenti, entrate e uscite di ogni singolo professore, il Codacons, sottolinea che «si tratta di una specie di Grande Fratello, dove però i partecipanti sono tutt`altro che felici di esserne i protagonisti e contestano la decisione del dirigente della scuola».
Nella nota Codacons e Lista consumatori Calabria manifestano «sostegno ai docenti dell` Istituto e li invitano ad oscurare la telecamera onde porre fine ad un illecito. L`esigenza di controllare l`operato dei propri dipendenti non è una giustificazione valida per consentire l`installazione di una telecamera che viola la legge sulla privacy e per tale motivo esortiamo i responsabili a rimediare a tale illecito immediatamente».
A denunciare quando avviene all`Itis è stato il docente di chimica della stessa scuola Francesco Daniele che, in una nota consegnate al nostro giornale mercoledì scorso, rileva come nella scuola italiana, «a parte il disagio per le risorse sempre più scarse, è da registrare un inaudito autoritarismo esercitato da dirigenti scolastici. Daniele, che insegna all`Itis da 30 anni, racconta che il dirigente, scavalcando collegio dei docenti e consiglio d`istituto ha deciso unilateralmente i dotare la scuola di orologio marcatempo. La cosa andò avanti per mesi e durante questo periodo l`orologio andò più volte fuori uso. “A questo punto lo zelo del dirigente si spinse al massimo e decise di ispirarsi al gran fratello di orwelliana memoria, piazzando video e audio? (telecamera in sala insegnanti) per controllare dalla presidenza tutti e tutto. I lavoratori della conoscenza, con pacatezza, avanzarono la proposta di esimerli da questa umiliazione. (Non descrivo la risposta). Il magico occhio continua ad osservare le ombre. Per nulla rassegnati 50 docenti fecero richiesta di convocazione del collegio per discutere su «Esame problema orologio marcatempo e telecamera annessa. La risposta questa volta è stata ancora più violenta, contornata anche da cavilli giuridico contrattuali».
Daniele prosegue dicendo che «il dirigente si è da tempo chiuso nella presidenza e da quella postazione controlla i suoi dipendenti, fiero di comunicare all`opinione pubblica che la scuola da lui diretta è di livello eccellente e all`avanguardia. E` discutibile la sua opinione ma, se così fosse non si capisce questa sua scelta impastata di rigorismo e discrezionalità. Se ha riscontrato sacche di assenteismo, il dirigente li persegua senza generalizzare. Non si può mortificare la generalità per presunte, inevase funzioni coloro che ogni giorno i più, in modo eroico, svolgono un compito difficile, delicato impegnativo, logorante, riempiendo i vuoti che la famiglia e la società non coprono. Il signor dirigente, ritorni in sé, rispetti la prerogativa dell`organo collegiale». A questo così ha risposto Giuseppe Nardo «Nessuna legge vieta l`installazione degli orologi marcatempo anche nelle scuole. Quando l`orologio marcatempo ha cominciato a non funzionare ho deciso di posizionare una telecamera priva di audio, con obiettivo puntato sull`orologio marcatempo per evitare possibili sabotaggi e nel pieno rispetto delle norme. Mi sorprendono le proteste dei docenti».
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