22 Settembre 2009

IL CODACONS PRESENTA UN ESPOSTO IN PROCURA PER AGGIOTAGGIO ED EVASIONE FISCALE

    L’AQUILA: PREZZI DEGLI AFFITTI PER GLI STUDENTI IMPAZZITI
     
    IL COMUNE RESPONSABILE DI OMESSO CONTROLLO

     
     
    Dopo il servizio trasmesso ieri da Striscia la notizia, relativo ai canoni degli affitti per gli studenti universitari della città dell’Aquila, scende in campo il Codacons.
    L’associazione, infatti, presenta oggi un esposto alla Procura della Repubblica dell’Aquila, in cui si chiede di aprire delle indagini alla luce dei reati di aggiotaggio ed evasione fiscale.
    Gli studenti hanno denunciato come, a seguito del terremoto del 6 aprile scorso, i canoni di affitto delle stanze singole siano passati da 150/180 euro a 250 euro, con picchi di 400 euro in alcune zone della città. E’ indubbia – spiega l’associazione – la presenza di speculazione legata alla minore disponibilità di strutture da affittare ai cosiddetti studenti fuorisede. Speculazione dimostrata dall’esistenza – come si evince dall’inchiesta di Striscia la notizia – di vere e proprie aste, nelle quali i proprietari delle abitazioni assegnano le stanze a chi è disposto a pagare canoni maggiori. Vi è poi la questione della registrazione degli affitti, che nella maggior parte dei casi sono “in nero” quando riguardano gli studenti; proprio sull’argomento in alcune città d’Italia la Guardia di Finanza ha aperto nei mesi scorsi delle indagini proprio su denuncia del Codacons.
    L’associazione chiede dunque alla Procura dell’Aquila non solo di aprire delle indagini nei confronti dei proprietari delle case in affitto per aggiotaggio ed evasione fiscale, ma di verificare la posizione del Comune dell’Aquila, accertando un eventuale omesso controllo che ha portato i prezzi degli affitti a crescere di oltre il 160% in pochi mesi.

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