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12 Novembre 2018

Il Codacons presenta un esposto e offre assistenza legale per una causa di risarcimento

NAPOLI. «La sanità, soprattutto quella pubblica, deve avere un solo grande referente: il cittadino bisognoso di cure. Con la presa in carico dello stato di salute della persona, gli operatori sanitari sono anche garanti della difesa della sua dignità di persona. Soprattutto in un momento di particolare fragilità fisica e psichica. Quando ciò non avviene, vuol dire che la sanità nel suo complesso e gli operatori hanno fallito». È chiaro il presidente dell’ Ordine degli infermieri di Napoli (Opi Napoli), Ciro Carbone (nella foto), commentando il caso della paziente intubata e ricoperta da formiche su un lettino dell’ ospedale San Giovanni Bosco, ma non 8 certamente solo nell’ esprimere vergogna per quanto accaduto. «La vicenda della paziente ricoverata in un letto infestato di formiche, è «l’ emblema del degrado organizzativo e dello scadimento delle condizioni di lavoro nel quale versa la sanità in Campa nia» sostiene la Funzione Pubblica Cgil regionale e di Napoli che, in una nota, parla di un epi sodio «di degrado e di inciviltà che lede la dignità della persona, ma che offende le tante lavoratrici ed i tanti lavoratori che quotidianamente si prodigano per garantire la migliore assistenza ai pazienti». Giovanni D’ Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione che dà voce ed assistenza alle vittime della malasanità ritiene comunque che «qual cosa nella catena non funziona. Il nostro governo risparmia, ma al solito risparmia laddove dovrebbe investire, in strutture e risorse umane, e questo modus facendi è la causa principale dell’ aumento dei casi di malasanità. Quanto ci costerà ancora questo modo di fare?». Rigidissimi sono gli appartenenti al Codacons per i quali «non basta la sospensione di medici e infermieri: i responsabili del vergognoso episodio accaduto al San Giovanni Bosco di Napoli, vanno licenziati in tronco» dico no glia derenti al Codacons, bocciando la decisione di sospendere un medico e tre infermieri in servizio nell’ ospedale teatro del caso, in cui una donna intubata 8 stata ripresa in un video mentre era ricoperta da formiche. «È evidente che la sola sospensione dal servizio non basta – afferma il presidente dell’ associazione, Carlo Rienzi -. Tutti coloro per negligenza od omissioni hanno contribuito a lasciare una paziente ricoperta di formiche vanno licenziati con effetto immediato, mentre la Procura, cui oggi invieremo il nostro esposto penale, deve aprire una inchiesta indagando anche i vertici della sanità campana e accertare le responsabilità di Asl e Regione». Il Codacons, infine, offre assistenza legale alla famiglia della donna protagonista della vicenda ai fini di una causa risarcitoria milionaria nei confronti dell’ ospedale San Giovanni Bosco di Napoli e dei soggetti che saranno ritenuti responsabili.

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