16 Gennaio 2008

IL CODACONS PRESENTA RICORSO AL TAR CONTRO IL COMUNE DI MONTECORICE PER IL MANCATO ACCESSO A DOCUMENTI ATTINENTI AL (MANCATO) ABBATTIMENTO DI MANUFATTI ABUSIVI.

IL CODACONS PRESENTA RICORSO AL TAR CONTRO IL COMUNE DI MONTECORICE PER IL MANCATO ACCESSO A DOCUMENTI ATTINENTI AL (MANCATO) ABBATTIMENTO DI MANUFATTI ABUSIVI

INVITATO NUOVAMENTE IL PREFETTO DI SALERNO A PROCEDERE ALLE DEMOLIZIONI DELLE OPERE ABUSIVE.

Il Codacons persiste nella lotta contro l’abusivismo lungo la costa cilentana.
Circa un mese fa, l’Associazione di tutela dei consumatori e dell’ambiente ha nuovamente diffidato il Comune di Montecorice a procedere all’abbattimento di diversi “scheletri” di cemento abusivi che da lunghi anni deturpano le colline a ridosso di Case del Conte.
E’ da oltre un anno che il Codacons si batte per l’applicazione delle leggi anti-abusivismo e quindi per la demolizione dei manufatti illeciti.
E’ per questo che, oltre che invitare il Comune ad applicare la legge, l’Associazione ha anche chiesto copia degli atti amministrativi eventualmente adottati dal Sindaco per la demolizione dei manufatti abusivi. Il Comune è rimasto in silenzio. A quel punto, al Codacons non è rimasto che presentare ricorso al TAR di Salerno per il negato accesso.
Il Comune di Montecorice è rimasto silente”, spiega l’avvocato Pierluigi Morena, dell’Ufficio legale del Codacons, “persino dinanzi ad istanze di accesso ambientale. È per questo che abbiamo presentato ricorso al TAR, vogliamo capire, attraverso copia di atti pubblici, cosa ha fatto o cosa intende fare il Comune”.
 “E’ questa una vicenda emblematica”,  continua il legale del Codacons, “sono passati 20 anni dal passaggio in giudicato della sentenza che dichiara l’illegittimità dei manufatti e oltre un ventennio dalle ordinanze di demolizione delle opere abusive realizzate. E’ un tempo ragguardevole che in qualunque Paese normale sarebbe stato più che sufficiente per far applicare la legge e procedere agli abbattimenti. Non così in Campania, dove l’applicazione della legge è l’eccezione e dove tutto è filtrato da burocrazie inermi, se non negligenti”. 
 “Abbiamo inoltre di nuovo investito”, prosegue il Presidente Prof. Marchetti, “della questione il Prefetto il quale può provvedere alla demolizione nel caso di inerzia da parte degli enti locali. Abbiamo anche chiesto al Prefetto di valutare se, nel caso di Montecorice, vi è stata persistente violazione di norme di legge da parte dei politici locali, in tal caso dovranno adottarsi i consequenziali atti, quali sospensione, commissariamento o rimozione degli amministratori. Il Prefetto, accogliendo la nostra istanza, -continua il Presidente Prof. Marchetti- è intervenuto convocando il Sindaco di Montecorice per chiedere spiegazioni e sollecitare  iniziative ”
                                                                   Codacons Campania
                                                                   Prof. Enrico Marchetti
                                                                Vice Presidente nazionale

Per ulteriori informazioni
Avv. Pierluigi Morena
Tel. Cell. 347 18 76 675

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