4 Luglio 2006

Il Codacons presenta gli esposti in Procura: “I cittadini devono essere subito risarciti“

CONSUMATORI Il presidente dei Verdi Monguzzi: intervenga il garante
Il Codacons presenta gli esposti in Procura: “I cittadini devono essere subito risarciti“

MILANO – Contro gli scioperi selvaggi, il Codacons, l`associazione di consumatori, “sta predisponendo una serie di esposti alle procure di Milano, Roma, Torino e Genova, cui si aggiungeranno le altre città interessate nelle prossime ore dalle agitazioni, e alla Commissione di garanzia sugli scioperi“. “Chiediamo alla magistratura – dice il presidente Carlo Rienzi – di verificare se il comportamento odierno dei tassisti e le varie proteste che stanno creando evidenti disagi alla cittadinanza configurino eventuali illeciti, come turbativa di pubblico servizio o blocco stradale, quest`ultimo in riferimento ai gravi rallentamenti della viabilità a Roma. E alla Commissione di garanzia sugli scioperi di intervenire punendo severamente i trasgressori delle norme vigenti“. L`associazione ricorda che i “cittadini penalizzati da queste forme assurde e improvvise di protesta possono chiedere equi indennizzi dinanzi al Giudice di pace“ e invita “gli automobilisti intrappolati nei rallentamenti causati dai taxi a Roma e i passeggeri che negli aeroporti delle varie città hanno subito disagi, a chiedere ai responsabili il risarcimento dei danni subiti“. A chiedere, invece, l`intervento del garante è Carlo Monguzzi, presidente cittadino dei Verdi: “Serve il rispetto della regolamentazione del diritto di sciopero. Simili azioni invece di sensibilizzarla, non fanno che allontanare l`opinione pubblica, che invece crediamo abbia apprezzato le misure innovative varate dal governo Prodi venerdì scorso, dai farmaci alle professioni fino appunto alla liberalizzazione delle licenze dei taxi. Ai consumatori, cioè a tutti noi cittadini, interessa che i servizi siano concorrenziali semplicemente perché ciò rende più competitivi e convenienti i prezzi. Se i tassisti hanno delle ragioni da sostenere, tutte le sedi, compresa quella del governo, sono aperte“.

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