2 Luglio 2004

Il Codacons: per il patentino tempi impossibili

Poche multe nel giorno del patentino


I vigili hanno preferito non calcare troppo la mano con i minorenni




Il fuggi fuggi generale davanti alle palette non c?è stato






ROMA. Quello che tutti temevano, il fuggi fuggi generale davanti alle palette dei vigili urbani, per fortuna non si è verificato. E per la verità non c?è stata neanche troppa severità da parte dei «caschi bianchi» di tutta Italia nell?affrontare il primo giorno del patentino obbligatorio. Alla fine si può dire che gli appelli alla ragionevolezza lanciati nei giorni scorsi dal ministro dei trasporti Pietro Lunardi hanno fatto breccia sia tra le forze dell?ordine che, soprattutto, tra i tantissimi ragazzi alla guida di un motorino. Ieri quelli sprovvisti di patentino fermati e multati, con il relativo sequestro delle due ruote, sono stati tutto sommato pochi. E se si considera che almeno la metà dei ragazzi, circa 400 mila, ancora non hanno il patentino, il risultato è di tutto rispetto. L?impressione è che comunque non sia voluto calcare la mano, concedendo ai minori ancora sprovvisti del permesso di guida qualche altro giorno per mettersi in regola, prima di passare davvero alla linea dura. Se così è, come lasciano chiaramente intendere in molti comandi di vigili urbani, già a partire dalla prossima settimana il periodo di tolleranza potrà considerarsi concluso e allora per i trasgressori fioccheranno le multe.
Nelle città Il primo giorno del patentino è stato ovunque soft e all?insegna della tolleranza, complice anche il fatto che le scuole sono già chiuse da tempo e quindi molti motorini in giro non se ne sono visti. A Roma a fare le spese della nuova legge sono stati perlopiù i maggiorenni a bordo di un motorino. A mezzogiorno i fermati erano una cinquantina, la metà dei quali è ripartita solo dopo aver ricevuto una multa perché sorpresi con i documenti non in regola. A Milano, invece, la maggioranza dei ragazzi sprovvisti di patentino ha preferito inforcare la bicicletta piuttosto che rischiare di essere fermati, rimandando il problema dell?esame a settembre, quando riapriranno le scuole. Come al solito Napoli si distingue dalle altre città per i trucchi escogitati dai ragazzi per sfuggire ai vigili. Fino all?altro ieri nel capoluogo partenopeo il casco si poteva considerare un accessorio del tutto superfluo. Ieri mattina, era praticamente impossibile vedere a un motociclista che non lo indossasse.
Polemiche. Non sono mancate neanche ieri e hanno riguardato soprattutto la difficoltà di conseguire gi esami per il patentino. L?associazione dei consumatori Codacons ha rivolto un appello alla famiglie, invitandole a diffidare «dalle scuole guide che promettono il patentino per il ciclomotore in tempi brevi».
Intanto si profila un nuovo problema: la valanga di ricorsi ai giudici di pace che verrà presentata da quanti in questi primi giorni riceveranno una multa. Ma proprio i giudici sembrano essere divisi sulla decisione da prendere. «La normativa in questione è molto chiara», è il parere di Giorgio longo, presidente dell?Unione giudici di pace: «I corsi sono già attivi quindi non vedo grandi vie d?uscita per questi ricorsi. Non siamo disposti a chiudere un occhio».

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