3 Luglio 2013

Il Codacons «Palombo non andava rimosso»

Il Codacons «Palombo non andava rimosso»

IL CASO «La revoca della delega al commercio a Vincenzo Palombo è una grave perdita per tutto il settore». Sabrina De Paolis, presidente regionale del Codacons, si schiera senza tentennamenti al fianco del numero uno dell’ Ascom, nei giorni scorsi rimosso dal sindaco Pietro Tidei dal ruolo di delegato al commercio per aver sostenuto il ricorso al Tar dell’ associazione contro la Tia straordinaria. «Palombo – dice ancora la De Paolis – è stato un interlocutore competente, capace e sensibile. Il sindaco lo ha chiamato a occuparsi delle istanze dei commercianti e lui ha dimostrato con successo di poter perseguire tale obiettivo, oltre che come presidente Ascom, anche come delegato dell’ amministrazione. La sua colpa è stata però quella di portare avanti (e vincere il primo step) il ricorso per annullare l’ illegittima Tia straordinaria. E soltanto ora Tidei si è accorto che i due incarichi erano incompatibili». Incompatibilità che per il Codacons non esiste. «Nostri associati – sottolinea la presidente regionale – sono presenti in numerose commissioni consultive delle pubbliche amministrazioni su tutto il territorio nazionale. E proprio in virtù di questa collaborazione con le istituzioni, laddove esiste, il Codacons spesso riesce a evitare diffide, denunce, ricorsi collettivi e class action. Cosa che purtroppo non è avvenuta a Civitavecchia riguardo alla Tia straordinaria a causa dell’ intransigenza dell’ amministrazione. Il risultato – conclude la De Paolis – e il sindaco dovrebbe cominciare a rendersene conto, è che quando i cittadini, siano consumatori o esercenti, si affidano alle associazioni che li rappresentano, riescono a contrapporsi alle istituzioni e a contestare legalmente tasse e balzelli iniqui». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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