Il Codacons: «Non siano le famiglie a pagare il costo dei tagli»
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fonte:
- Il Messaggero
«Così com’ è il dimensionamento scolastico non ha senso». Carlo Rienzi, presidente nazionale del Codacons, critica il piano regionale contestando il tetto minimo dei 600 iscritti necessario per “salvare” un istituto. «Il criterio numerico è irragionevole, a prevalere dovrebbe essere quello della pericolosità degli edifici, in una città dove solo il venti delle scuole è a norma. Dovrebbero chiudere prima gli istituti che stanno per crollare». Secondo Rienzi chiusure e fusioni delle scuole «daranno vita a una terribile confusione che si scaricherà sulle famiglie. Con gli accorpamenti ci saranno presidi costretti a barcamenarsi tra due scuole e non avendo il dono dell’ ubiquità, quando staranno in una scuola non potranno occuparsi dell’ altra. Noi dobbiamo accettare il risparmio solo se porta con se dei vantaggi. Il risparmio in quanto tale non è un beneficio». L’ associazione dei consumatori chiede quindi «il potenziamento del trasporto pubblico nei quartieri dove verranno chiuse le scuole, con l’ aumento delle corse degli autobus e della metro. Sono problemi di cui dovrà farsi carico anche il Comune». L.D.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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