19 Giugno 2019

Il Codacons: non rimpiangeremo il Totti testimonial pro-azzardo

 

Controcorrente il Codacons su Francesco Totti, dopo la notizia circa il suo addio ufficiale alla Roma. “Mentre da più parti si stracciano le vesti per la decisione dell’ ex capitano della Roma, dal canto nostro siamo certi che non rimpiangeremo il suo addio alla società – spiega il Codacons – Le doti sportive di Totti sono innegabili, ma un campione lo si riconosce non tanto per le sue imprese sul campo, quanto per le azioni di cui si rende protagonista fuori dai campi da gioco. In tal senso Francesco Totti, che ha fatto per anni da testimonial al gioco d’ azzardo attraverso una serie di spot televisivi, non ha reso un gran servizio al paese e di certo non ha aiutato la lotta alla ludopatia. Al contrario la sua decisione di sponsorizzare i giochi ha spinto migliaia di cittadini specie giovani ad avvicinarsi all’ azzardo, con tutte le conseguenze sociali e sanitarie del caso” – aggiunge l’ associazione. I dati più recenti dicono che nel 2017 gli italiani hanno giocato 101,8 miliardi di euro, facendo registrare una crescita di 5 miliardi rispetto al 2016. Un aumento comunque contenuto se pensiamo alla crescita esponenziale del decennio precedente: nel 2006, la somma giocata annualmente dai cittadini italiani era di poco inferiore ai 35 miliardi. L’ Italia detiene il primato europeo per quanto concerne il tasso di slot machine per abitante: sono una ogni 151 cittadini, nettamente di più rispetto a Spagna (una ogni 245) e Germania (una ogni 261). Sempre nel 2017, 17 milioni di italiani (il 42,8% della popolazione fra i 15 e i 64 anni) hanno giocato almeno una volta. Sono 7 milioni in più rispetto al 2014, solo tre anni prima. Di questi, più di un milione sono giovani tra i 15 e i 19 anni, ossia il 36,9% di quella fascia d’ età (in calo rispetto al 47,1% del 2014); i ragazzi giocano con frequenza maggiore rispetto alle ragazze. Un ulteriore dato allarmante è quello riferito ai bambini tra i 7 e i 9 anni: 400 mila sarebbero già stati iniziati almeno una volta – da genitori, parenti o amici – al gioco (slot machine, gratta e vinci, scommesse sportive, ecc.). Per tale motivo il Codacons non rimpiangerà il ruolo di Totti nella Roma e anzi ritiene una buona notizia l’ addio dell’ ex capitano alla società di calcio. Totti nel 2017, nelle sue vesti di testimonial del gioco del Lotto, era stato oggetto di una lettera aperta a cui, grazie all’ attivismo di Simone Feder, coordinatore nazionale del Movimento No Slot, aderirono 26mila studenti di 22 scuole di tutta Italia. Questo il testo della missiva: Caro Francesco, siamo un gruppo di studenti del Liceo Copernico di Prato. Quest’ anno gli italiani hanno buttato in azzardo ben 95 miliardi di : 260 milioni al giorno, 3.012 euro al secondo. Nelle slot e Vlt sono stati spesi il 51,6% del totale, cioè 49,1 miliardi. C’ è stato inoltre un incremento notevole (34%) delle scommesse sportive che sono arrivate a 7,5 miliardi di euro e, proprio quest’ anno, le scommesse on line hanno superato quelle in agenzia. Insomma l’ 8% in più rispetto al 2015.L’ azzardo sta conquistando i ragazzi tra gli 11 e i 15 anni. Durante un’ assemblea del nostro istituto abbiamo invitato alcuni esponenti del Movimento #Noslot , per parlare di Ludopatia e ascoltato le testimonianze di giovani come noi, rovinati dalla dipendenza dal gioco e che hanno cominciato a giocare con il Gratta e Vinci o proprio con il 10 e Lotto di cui tu sei testimonial, in uno spot molto coinvolgente e mandato in onda a tutte le ore. Tu sei non solo un grande campione, ma rappresenti anche il calcio pulito, onesto, dell’ impegno e della fedeltà alla squadra; hai una bella famiglia, sei disponibile ad azioni solidali e di sostegno a tanti meno fortunati di te: per molti giovani sei, quindi, un punto di riferimento e da imitare. Ci chiediamo, quindi, come sia possibile che tu ti sia prestato a pubblicizzare un gioco, apparentemente innocuo, ma che può danneggiare gravemente le persone e condurre alla dipendenza, come si dice velocemente alla fine dello spot, come se si trattasse di un pericolo di poco conto. Sappiamo che è legale, ma dietro l’ azzardo, perché di questo si tratta, c’ è un giro di interessi economici che con l’ onestà hanno molto poco a che fare e che lucrano sulla disperazione e la debolezza delle persone: un’ attività che, se non è possibile eliminare, sicuramente non è da pubblicizzare! Siamo consapevoli che non si possa risolvere il problema facilmente, ma sarebbe un passo avanti se personaggi famosi come te si rifiutassero di aderire a campagne pubblicitarie di questo tipo Sarebbe un bel gesto davvero se ti ritirassi da tale inganno mediatico e convincessi tanti a fare altrettanto, perché fino a quando il gioco d’ azzardo sarà collegato a facce e personaggi di spicco, amati e rispettati dal pubblico, sarà difficile combatterlo ed aprire gli occhi alla gente. Sarebbe un bel gesto se offrissi il tuo volto per contribuire ad una campagna #Noslot, osteggiata da tanti perché va a toccare gli interessi economici di pochi, ma potenti. Siamo giovani e ci piace sognare, sognare un mondo dove i campioni come te si spendono per valori onesti e contribuiscono, con un semplice NO a salvare la vita di tanti, perché tanti sono coloro che si sono rovinati, cominciando magari a giocare numeri online, 24 ore al giorno, come invita a fare lo spot di cui sei protagonista. Caro Francesco, noi crediamo che sia possibile cambiare e costruire un mondo in cui l’ interesse per il bene delle persone viene prima di quello economico e speriamo che tu faccia un gesto che potrebbe salvare la vita a molti: no al gioco d’ azzardo, no agli spot che lo pubblicizzano.

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