Il Codacons non ci sta: “Errore grossolano”
-
fonte:
- Corriere di Maremma
ISOLA DEL GIGLIO – Un altro rinvio. Ma questa volta lo slittamento a metà settimana delle operazioni di pompaggio del carburante si trascina dietro le polemiche. Col Codacons che va all’attacco e il commissario Gabrielli che risponde piccato nel giro di pochi minuti. L’affondo di Carlo Rienzi, presidente dell’associazione dei consumatori, alla notizia del rinvio a causa delle difficili condizioni meteo, è di quelli pesanti: “Il clima non consente di operare in condizioni di sicurezza? Ci chiediamo – attacca Rienzi – come chi gestisce e coordina le operazioni volte a evitare una catastrofe ambientale abbia potuto compiere un simile errore di valutazione. Ogni giorno che passa i rischi ambientali e la possibilità di contaminazione delle acque aumentano”. Non solo: il numero uno del Codacons, vista la situazione, a questo punto pretende anche le prime teste: “Chiederemo nei prossimi giorni al Tar di nominare un commissario ad acta anche straniero – annuncia Rienzi – che si sostituisca a Franco Gabrielli e al ministro dell’ambiente Clini nella gestione dell’emergenza all’isola del Giglio»”. Parole che ovviamente hanno fatto discutere, anche se Gabrielli ha cercato di smorzare i toni: “————– «La decisione di interrompere le operazioni di flangiatura hanno una motivazione esclusivamente tecnica, dovuta alle previsioni di peggioramento delle condizioni meteo marine, volta esclusivamente a preservare la sicurezza degli operatori e a evitare disastri ambientali che al momento non sono all’orizzonte, ma che una forzatura nelle operazioni, come vorrebbe il presidente di Codacons, rischierebbe di provocare»”, ribatte. L la struttura del commissario delegato per l’emergenza del naufragio della Costa Concordia replica così alle osservazioni del Codacons, che ritiene invece «un errore di valutazione» il rinvio delle operazioni per l’estrazione del carburante dalla nave. Quanto alla richiesta del presidente del Codacons, Carloi Rienzi, di nominare un commissario ad acta straniero, la struttura della Protezione civile ricorda che «“…la società capofila del raggruppamento di imprese incaricata dalla società armatrice di procedere allo svuotamento delle cisterne della nave Costa Concordia, la Smit Salvage, oltre a essere olandese, quindi estera, è leader al mondo nel settore». «Anche per questo, il Ccommissario delegato non ha ritenuto dover frapporre ostacoli alle sue valutazioni. Comunque, aspetteremo le decisioni del tribunale amministrativo – conclude la nota – anche se, vista la situazione, le nostre preoccupazioni sono ben altre»”
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- TRASPORTI
