IL CODACONS “Necessario un confronto col Comune”
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fonte:
- La Città di Salerno
Sono in gran parte ricorsi che fanno riferimento alle aree di sosta delimitate con strisce blu. Per il Codacons, il Comune di Salerno non rispetta il dovuto equilibrio tra spazi di sosta a pagamento e aree libere. Così, gran parte dei multati ha fatto ricorso, attraverso il comitato per la difesa dei diritti del consumatore, al giudice di pace e nella maggior parte dei casi, si è visto riconosciuto il ricorso e ritirata la contravvenzione. " «Abbiamo sollecitato l’amministrazione più volte – spiega il vice presidente nazionale del Codacons, Enrico Marchetti – a rivedere la delibera di giunta con la quale si sono stabilite le zone a traffico intenso della cittá, che praticamente inglobano tutto il territorio. Ma niente da fare». Salerno così è diventata un modello nazionale «addirittura il sindaco Alemanno, a Roma, ha rivisitato il piano – continua Marchetti – ma a Salerno nessuno muove un dito». " E così le multe vengono contestate davanti al giudice di pace «e nella maggior parte dei casi, vinciamo il ricorso». Nei prossimi giorni il comitato incontrerá l’assessore Cascone. «Non abbiamo avuto ancora occasione di parlare con il nuovo assessore per stabilire come intervenire sul problema – argomenta Marchetti – L’ultima volta che abbiamo parlato con l’amministrazione ci hanno risposto di fare noi una mappatura del territorio e verificare le percentuali tra aree a pagamento e aree libere. Ma noi non abbiamo gli strumenti per farlo ed in ogni caso non spetta a noi farlo. Esiste una legge, basta applicare le regole e il problema sarebbe risolto». " Una delle prime battaglie nella guerra dei cittadini contro gli abusi dei comuni nella istituzione di parcheggi a pagamento, il Codacons la vinse, intervenendo sulla base dell’articolo 140 del codice del consumo – la norma che attribuisce alle associazioni di consumatori il diritto di chiedere allo Stato l’emissione di atti che possono impedire e prevenire danni ai cittadini -. " Il comitato, facendo richiesta al ministro degli Interni e ai Prefetti, chiese al ministro di avvalersi dei poteri di direttiva che ha sui Comuni, annullando d’ufficio le delibere comunali che istituivano zone di parcheggi a pagamento in tutta la cittá senza assicurare aree di parcheggi gratuiti. Riconosciuto ciò, il passo successivo fu di bloccare le multe laddove non era rispettata la proporzione tra i primi e i secondi. Le sentenze uscirono a Salerno e Milano e aprirono un nuovo varco.
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